Coppia gay separata dal buttafuori, don Gianni: «Dilagano sentimenti omofobi e razzisti»

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di Giangaetano Petrillo

«Conosco i gestori di quel locale e la loro esemplare sensibilità. Si è trattato sicuramente di un volgare sopruso da parte di singoli soggetti convinti di dar luogo ad una missione morale. Nelle nostre piccole realtà dilagano sentimenti razzisti e omofobi, con la convinzione comune che dovremmo preservarci dalle diversità, per mantenere l’identità. Questa è l’idea di una umanità conservata sottovuoto, destinata alle muffe, prigioniera di pregiudizi pericolosi. Siamo abituati a nasconderci per salvare una presunta apparenza di dignità e ci riveliamo sempre più impreparati a vivere le libertà nel rispetto di tutti. Nessuno deve vergognarsi di come ama. Molto più scabrose le abitudini sessuali sommerse di tanti gentiluomini , che si ergono a tutori dei pubblici costumi». A dirlo è don Gianni Citro, fondatore del Meeting del Mare. La storia che fa discutere ed ha indignato il Cilento è quella di Michele e Giacomo, una giovane coppia gay pugliese che in un lido a Policastro Bussentino, mentre si stavano scambiando un bacio, una persona della security li ha separai, appellandosi alle norme anti Covid.

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