Cresce ‘partito dei sindaci’ per verità omicidio Vassallo

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di Luigi Martino

Sindaci uniti dall’Emilia-Romagna alla Campania, per fare chiarezza sull’omicidio di Angelo Vassallo, assassinato nel 2010, poco distante da Pollica, il Comune da lui amministrato. Dieci anni dopo, non è ancora stato trovato il colpevole, anche se, stando alle indagini, pare che l’omicidio di Vassallo sia stato commissionato dalla camorra. Ed è proprio da questo elemento che parte la mobilitazione di Francesco Tosi, sindaco di Fiorano Modenese, in provincia di Modena.

Partito con una lettera tre mesi fa inviata ai parlamentari più vicini geograficamente, come Piero Fassino (Pd) e Matteo Ricchetti (Azione), l’obiettivo di Tosi è fare in modo che venga istituita una commissione parlamentare d’inchiesta per risolvere il caso del ‘sindaco pescatore’, così chiamato per la sua vicinanza ai temi ambientali (tanto che si pensa possa essere una causa del suo omicidio, ndr). La lettera poi, è arrivata anche ad altri 25 sindaci italiani, particolarmente impegnati in iniziative sulla legalità, invitati da Tosi a coinvolgere i parlamentari più vicini a loro, cercando di creare una rete sempre più ampia. Ma quale connessione c’è, a parte la solidarietà tra primi cittadini, tra Fiorano Modenese e Pollica?

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«Tutto è iniziato quando sono entrato in contatto con Dario Vassallo, fratello di Angelo, grazie ad un progetto sulla legalità di una scuola superiore di Sassuolo», racconta Tosi, che da quel momento rimase «colpito dalla tenacia di Dario, come esempio di legalità». Tanto che, l’anno scorso il Comune di Fiorano gli ha conferito la cittadinanza ad honorem. Proprio grazie all’aiuto del fratello, oggi la lettera scritta da Tosi è arrivata anche a tutti gli altri sindaci campani. 

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