Dalla spending review agli uffici chiusi: sanità e giustizia ko in Cilento e Vallo di Diano: ecco i tagli dolorosi

Scatoloni fatti in fretta e dipendenti spostati a decine di chilometri dai vecchi posti di lavoro. Ma anche grossi sacrifici e disagi per i cittadini del Cilento. Dopo due anni di continui cambiamenti per il territorio, il 2014 si sta chiudendo con la notizia della soppressione della sede dell’agenzia delle entrate di Agropoli. Notizia che non ha preoccupato il sindaco Alfieri: con una nota stampa ha fatto sapere che come fatto anche con la sede del giudice di pace, in cui l’amministrazione si è impegnata a farsi carico dei costi relativi alla locazione e alla gestione dell’ufficio di località Moio, sarà fatto anche per quella dell’Agenzia delle entrate.

Ma facciamo qualche passo indietro. Il 13 settembre scorso è stato chiuso il tribunale di Sala Consilina. Non c’è stato nulla da fare per salvare il presidio di giustizia. Nonostante gli svariati appelli – dei sindaci del comprensorio, degli avvocati, delle associazioni, dei cittadini – le porte degli uffici di via Mezzacapo sono state chiuse al pubblico, così come aveva previsto la norma spending review varata dal governo Monti. Ora che il trasferimento al tribunale di Lagonegro è ufficiale, è inevitabile chiedersi in che direzione evolveranno le cose. Sia nella giustizia che nella sanità. Perché nella lista dei tagli c’è anche l’ospedale di Agropoli, dove dall’aprile 2013 sono cessati tutti i ricoveri ordinari e di day hospital.

Ma veniamo al problema più grande. A fianco agli uffici chiusi, c’è la difficoltà di percorrere le strade del Cilento, alcune chiuse, altre messe ko dalle frane dello scorso inverno. I già notevoli tempi di percorrenza si moltiplicano oggi per l’impraticabilità di buona parte dei collegamenti. Basta poco per capire che poca logica c’è stata nella decisione di sopprimere il tribunale di Sala e l’ospedale di Agropoli e che, per risparmiare da un lato, lo Stato creerà invece molti problemi ai cittadini che d’ora in poi dovranno fare i salti mortali per raggiungere le nuove sedi. A rischio soppressione, oltre alla sede Enel di Sala, al Tar di Salerno, agli uffici postali di diversi comuni cilentani, ora c’è anche il 118 di Vallo della Lucania e tra i servizi che potrebbero essere smantellati pure la sede Inps di Sala Consilina. 

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