Eroe o malfattore? Garibaldi accusato di alto tradimento «processato» a San Giovanni a Piro

La storia è popolata di uomini e donne che hanno preso decisioni difficili in momenti complessi e spinosi, quando la necessità di decidere su un sì o un no era questione di ore, o addirittura minuti. Ma il tempo a volte offre – forse – la giusta distanza per poter valutare scelte e, perché no, buona fede su quanto deciso e fatto. Tra ricostruzioni storiche e battute, si giudicherà un uomo e le decisioni politiche prese durante la sua vita. Sul banco degli imputati del «Processo alla storia» siederà l’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. Avvocati, magistrati e politici interrogheranno le carte sepolte negli archivi, dove il Risorgimento giace in buona parte inesplorato, per decidere se condannarlo o assolverlo.

Garibaldi è colpevole o innocente? A San Giovanni a Piro, dunque, domenica sera prenderà vita il processo a uno dei protagonisti della storia mondiale dell ’800, accusato di alto tradimento nei confronti del mezzogiorno d’Italia, per avere  «disatteso la richiesta largamente maggioritaria dei patrioti, degli intellettuali e delle masse contadine di convocare le Assemblee costituenti per consentire alle genti del Mezzogiorno di scegliere liberamente la forma di governo, tra Repubblica e Monarchia, secondando la richiesta del Governo del Regno di Sardegna e Piemonte di indire i plebisciti popolari per l’annessione al futuro Regno d’Italia».

Le accuse saranno portate avanti dal sostituto procuratore del Tribunale di Catanzaro, Salvo Cosentino, mentre a vestire i panni dell’avvocato difensore sarà il magistrato Bruno Spagna Musso, della Corte Suprema di Cassazione. I protagonisti del processo a Garibaldi hanno costruito accusa e difesa lavorando su documenti della storia del nostro paese e ponendo una particolare attenzione alle luci ed alle ombre del personaggio. Per il magistrato Spagna Musso, Garibaldi non ha responsabilità e anticipa al giornale del Cilento i punti salienti della sua difesa: «La figura di Garibaldi è stata ampiamente mitizzata al di là di quello che era realmente, lui era innanzitutto un esecutore di ordini. Non ha avuto la responsabilità della consegna dell’Italia al re Vittorio Emanuele» In sintesi per la difesa: «Lui eseguì quello che gli fu detto dallo stato sabaudo. – e spiega – Non è a lui che si deve parte dell’Unità di Italia ma lui era un esecutore al soldo del potentato del governo sabaudo sulla base di interessi economici e non sulla base dei diritti della collettività»

Presidente del tribunale, per la serata, sarà l’avvocato penalista Franco Maldonato, giudice insieme al pubblico che siederà in piazza Teodoro Gaza a San Giovanni a Piro e che sarà appunto la giuria popolare.  A vestire i panni del contestato Garibaldi è Paolo Gagliardo. Il processo si concluderà con l’invito del presidente della tribunale al pubblico presente di emettere la sentenza definitiva su Garibaldi: eroe o traditore? L’appuntamento è per domenica 30 agosto in piazza Teodoro Gaza a San Giovanni a Piro alle 21:30.

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