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Questa sera parte la “Festa dell’emigrante” . Tra cultura delle origini e processi di integrazione

di Ermanno Forte

Questa sera alle ore 22.00 a Caselle in Pittari, in Piazza Olmo, “Festa dell’emigrante”, alla ricerca delle radici, a cura della Compagnia Musica Folk. L’iniziativa è volta a rinsaldare i legami tra chi è partito e chi è rimasto, e soprattutto a ricordare – in questo periodo di xenofobia galloppante e di nuove leggi razziali che ci vogliono far credere che è un reato scappare da situazioni drammatiche e cercare la possibilità di condurre una vita vivibile nel nostro Paese – che per un lungo periodo siamo stati noi quelli che emigravamo in cerca di qualcosa di migliore. Migliore dell’unica cosa che possedevamo: la miseria.
Insieme a percorsi tematici legati alla cultura delle origini e al modo in cui tale bagaglio originario possa incastonarsi ed essere "speso" nel più ampio processo di integrazione sociale, ci saranno diversi  approfondimenti sulla sostanza della vecchia e della nuova emigrazione, nonchè sulla ricerca e sulla scelta di canali appropriati volti ad una concreta complementarità culturale.
 L’ evento è inserito nel progetto intitolato “ Le vie della tradizione e della storia”, è finanziato dalla Regione Campania con L.R. 24/84 Grandi Eventi 2009, di cui il Comune di Sapri è promotore in collaborazione con i Comuni di Torre Orsaia, Vibonati, Caselle in Pittari, Morigerati, Casaletto Spartano e Tortorella.

 

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