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“Giovani Impresa” della Coldiretti Salerno donerà mimose a Portanova

di Redazione

Anche quest’anno Coldiretti di Salerno, con il gruppo di Giovani Impresa donerà mimose nella giornata dedidata alle donne presso lo stand allestito a Portanova, in pieno centro storico di Salerno. Quest’anno accanto al classico fiore che annuncia la primavera abbiamo voluto – commenta Giuseppe Pecoraro, delegato provinciale Giovani Impresa di Coldiretti Salerno- donare anche un piccolo cadeau, ovvero una confezione di nocciola Tonda di Giffoni IGP appositamente confezionata per l’occasione. Con questo gesto simbolico vogliamo mantenere alta l’attenzione nei confronti delle tipicità locali, che sono alla base di una economia importante per il nostro territorio. Infatti la provincia di Salerno rappresenta uno scrigno di tipicità da salvaguardare e con questo semplice e genuino gesto vogliamo ricordarlo a tutte le donne, ragazze, mamme, casalinghe, nonne che incontreremo. E’ nel 1946 che la mimosa diviene il simbolo della festa della donna perché sboccia in questo periodo ed assume il significato di autonomia e libertà. Un fiore che dietro una fragilità apparente mostra – sottolinea Pecoraro – una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili. Le varietà più diffuse sono – precisa Pecoraro- la Floribunda e la Gaulois che è più rigogliosa. Le foglie di mimosa, composte da tante foglioline verde chiaro, in caso di pericolo (per esempio se vengono sfiorate o la temperatura supera i 20°C ) si ritraggono, ed è per questo particolare atteggiamento che ha preso il nome scientifico "mimus", dal latino attore mimico. La mimosa venne introdotta in Europa intorno al 1820 e con il passar del tempo riuscì ad adattarsi molto bene al clima Italiano, soprattutto nelle zone temperate come la Liguria. Nei paesi d’origine come Sud America e Australia dove è considerata fiore nazionale, la mimosa – conclude Pecoraro- raggiunge i 30 metri di altezza, in Europa, invece, al massimo 10 metri .

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