Festival Antichi Suoni, consigliere minoranza: «Troppe cose non chiare, chi gestisce i soldi?»

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Festival Antichi Suoni, consigliere minoranza: «Troppe cose non chiare, chi gestisce i soldi?»

Il consigliere comunale del Comune di Novi Velia, Pina Speranza, ha presentato in mattinata un’interrogazione al sindaco Maria Ricchiuti. L’oggetto dell’interrogazione riguarda il famoso festival degli ‘Antichi Suoni’ del 2016. «Questa mattina – si legge dal blog ‘NoviVelia Cittadini Informati’ –  abbiamo presentato, a firma della consigliera Pina Speranza, la presente interrogazione al fine di chiarire, una volta per tutte, cosa accade durante il Festival Antichi Suoni, chi gestisce i soldi, dove vanno a finire e come vengono spesi». 

Le dinamiche Il documento si apre con una premessa, nella quale vengono date una serie di informazioni riguardo l’istituzione dell’Ente festival Antichi Suoni. Viene infatti citata una delibera risalente al novembre del 2014, con la quale si decise di «costruire l’ente Festival Antichi Suoni quale organo autonomo del Comune di Novi Velia e su cui il consiglio comunale avrebbe esercitato funzioni di indirizzo e di controllo». Con un’altra delibera, dell’agosto del 2015 venivano invece formulati indirizzi e linee programmatiche per lo svolgimento della manifestazione, inoltre, con la stessa delibera la gestione veniva affidata all’associazione ‘Festival Antichi Suoni’. Poi si è proseguito con ulteriori delibere attraverso le quali si decise di assegnare somme direttamente all’associazione, compresa l’approvazione di un rendiconto della manifestazione 2015. A settembre, invece, è stato presentato e approvato in consiglio lo statuto di una costituenda Fondazione di partecipazione denominata appunto ‘Ente Festival Antichi Suoni’, «soggetto completamente diverso dall’Ente festival» che era stato istituto con la delibera del novembre del 2014 sopracitata. Per l’anno 2016, si legge dal documento, la giunta avrebbe poi affidato la gestione e l’organizzazione della manifestazione alla Pro Loco locale, sempre in attesa dell’istituzione dell’Ente.

Alla minoranza qualcosa non quadra Nel documento di interrogazione di legge che durante la manifestazione «soggetti estranei al Comune hanno raccolto soldi relativi ai tributi/tasse Tosap, Tarsu, pubblicità e parcheggi per conto del Comune di Novi direttamente dai gestori delle ‘baracche’, ovvero di partecipanti alla manifestazione, rilasciando anche apposite ricevute». Alla consigliera sembra non quadrare nemmeno il fatto che «gli stessi soggetti hanno restituito somme in contanti ad alcuni gestori delle baracche lasciando intendere di avere una disponibilità liquida di dubbia provenienza». Ancora più strano, per la minoranza risulta che «nel paese corre voce che gli artisti sono stati pagati direttamente dal sindaco oda altri soggetti in contanti e senza rilascio di idonea documentazione fiscale». 

L’interrogazione A questo punto, date le dinamiche attorno alla burocrazia relativa agli Antichi Suoni, Speranza chiede 1a che punto sia la costituzione della fondazione di partecipazione dell’Ente. Chiede chi siano i soggetti che hanno riscosso somme di denaro durante la manifestazione, con quali autorizzazioni e rilasciate da chi. Chi sono i soggetti che hanno utilizzato il campo sportivo comunale come parcheggio al presso di 2,50 euro, da chi sono stati autorizzati e che fine ha fatto il denaro incassato. E ancora, quanto ha incassato Novi Velia durante la manifestazione e quanto ha speso, le entrate e le uscite quali sono e se sono state corredate da idonea documentazione fiscale. Che importo la Pro Loco, alla quale il Comune ha affidato la manifestazione, ha incassato e se ha relazionato un rendiconto. E infine, con quali modalità e da chi sono stati effettuati i pagamenti di tutti gli artisti, compreso i fornitori di servizi e se i pagamenti sono stati effettuati tramite bonifico bancario o in altre modalità quali sono le documentazioni fiscali rilasciate». 

«Inoltre – ha spiegato Pina Speranza –  tenendo presente il comportamento tenuto dal Comune nei confronti Mario Di Polito, quando quest’ultimo è subentrato al consigliere Valeria Romanelli, abbiamo chiesto se il nuovo vicesindaco, nonché presidente della locale Pro Loco, non fosse incompatibile sulla base di quanto relazionato in precedenza dal segretario comunale. Ci sono troppo aspetti che non ci risultano chiari, dai soldi alla reale gestione.». 

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