Chiusa la IV edizione di Eleatica

di Giuseppe Galato

L’ultima giornata di Eleatica 2010 inizia con una visita a Salerno alla scoperta degli antichi luoghi della Scuola Medica Salernitana, la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo.

Il tempo non è dei migliori ed il ritorno al Cilento, ad Ascea, di nuovo presso la Fondazione Alario dove ci attende l’ultima delle tre lezioni tenute da Alexander Mourelatos, uno dei massimi parmenidologi mondiali e professore di filosofia presso l’università di Austin, Texas, subisce un ritardo.

Pochi attimi per riprendersi dal viaggio ed ecco Alexander Mourelatos sedere alla cattedra per esporci la terza parte del ciclo di lezioni dedicato a "La Natura Delle Cose Prima Di Parmenide: Il Mondo Visto Da Senofane": "Sole, Luna, Eclissi, Epistemologia Ed Eleatismo".

Il dibattito che ne segue è acceso, in particolare quando Giovanni Casertano, professore di Storia Della Filosofia Antica presso l’università di Napoli Federico II, obietta al parallelismo fra il dualismo di Senofane e quello di Parmenide illustrato da Mourelatos in base alle proprie tesi.

Presente alla lezione ed al seguente dibattito Jonathan Barnes, filosofo inglese fratello dello scrittore Julian e professore presso la University of Paris – Sorbonne in Francia, personaggio che ha contribuito in maniera decisiva alla conoscenza ed alla promozione del pensiero di Zenone, in attesa che gli venga conferita la cittadinanza onoararia dell’Antica Elea.

Jonathan Barnes non è certo un tipo che passa inosservato. I capelli lunghi e argentei sono raccolti in uno chignon, il vestiario è quello della seconda metà del ‘700, quelli della corte di Luigi XVI, la pipa completa il tutto.

Dopo la consegna di un’omaggio a Mourelatos, una riproduzione della moneta di Elea forgiata ad hoc per l’occasione, e delle borse di studio agli studenti universitari che hanno partecipato ad Eleatica 2010, si passa al teatro della Fondazione Alario per il conferimento della cittadinanza onoraria di Elea a Jonathan Barnes che, dopo il prof. Néstor-Luis Cordero, docente di Filosofia all’università di Rennes 1 in Francia, e il prof. Livio Rossetti, docente di Filosofia antica presso l’università di Perugia nonchè Responsabile Scientifico di Eleatica, ha l’onore di diventare il terzo "compaesano postumo" di Parmenide e Zenone con la consegna della chiave dell’antica città di Elea, "a simboleggiare l’ingresso di un altro celebre studioso nella comunità degli Eleati, di cui è divenuto cittadino e ambasciatore nel mondo".

 

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