Frane Pisciotta, tre decessi per arresto cardiaco: soccorsi troppo lontani

“Al momento sul territorio comunale di Pisciotta non vengono garantiti i tempi di percorrenza massimi previsti dai Lea per gli interventi extraurbani in caso di emergenza-urgenza, che sono di 18 20 minuti dalla chiamata. È facile fare i conti con il tempo. in quanto il Saut di Palinuro, a causa della chiusura in località Gabella, è costretto ad un percorso alternativo con tempi di percorrenza superiori ai 50 minuti. I soccorsi da Vallo impiegano lo stesso tempo in quanto la via più veloce, resta la strada Rizzico dove insiste la frana ultra decennale e che in caso di pioggia è impraticabile”. A lanciare il grido di allarme è il dottore Aniello Marsicano, originario di Pisciotta nella duplice veste di consigliere comunale e medico anestesista rianimatore all’ospedale San Luca di Vallo.

Il dottore che da anni e quotidianamente raggiunge il presidio ospedaliero per andare a lavoro, conosce bene i tempi di percorrenza delle varie strade e le difficoltà che si possono incontrare in caso di un intervento che richiede una risposta in emergenza. Marsicano proprio alla luce delle sue competenze, negli ultimi tempi ha più volte segnalato questa situazione di criticità attraverso alcune note inviate alla Prefettura, alla Provincia di Salerno, all’Asl di Salerno, e al responsabile 118 della centrale operativa di Vallo. Nelle note si chiede ai vari enti di prendere “ognuno per le proprie competenze adeguate ed immediate misure”. Fino ad oggi le sollecitazioni del dottore Marsicano sono rimaste inascoltate.

La preoccupazione di Marsicano è aumentata dopo il decesso di tre persone di Pisciotta morte per per arresto cardiaco. L’ultimo episodio due giorni fa con la morte della 50enne originaria di Caprioli deceduta a seguito di un improvviso malore, probabilmente un infarto, mentre partecipava ad un rito funebre nella chiesa madre del paese. I soccorsi sono dovuti arrivare da Ascea, fortunatamente era bella giornata di sole, non ci sono stati ulteriori rallentamenti ma comunque ci sono voluti più di venti minuti per raggiungere Pisciotta.

“La tempistica dei soccorsi – ricorda Marsicano- per cause non imputabili ai soccorritori ma esclusivamente alla viabilità è sempre stata superiore ai trenta minuti”. Da Ascea la strada di Rizzico, dove insite una pericolosa frana da oltre quarant’anni non consente neanche ad un mezzo di soccorso di velocizzare il transito. Dal versante Palinuro , ci sono dei lavori in corso all’altezza di località Gabella quindi la strada è chiusa la traffico. Il dottore Marsicano chiede ai dirigenti dell’Asl di Salerno di dotare Pisciotta di una postazione sanitaria mobile sino alla ripartirà della strada e al Prefetto di intervenire al fine di garantire il rispetto dell’art. 32 della Costituzione.

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