Gianni Lettieri a Scario: «Sarò sindaco di Napoli, la città diventerà come Milano ma con il mare»

«Sono nato scugnizzo e non mi rassegno a vedere la mia città in questo stato. Abbiamo i migliori avvocati, ricercatori, imprenditori. Quando sarò sindaco organizzeremo un corpo speciale di 200 vigili urbani scelti, guidati da un ufficiale dei carabinieri abituato al controllo del territorio, e che dipenda dal Comune, un po’ come la polizia di New York. Vorrei che Napoli diventasse come Milano, ma con il mare». Gianni Lettieri, ex presidente degli industriali napoletani, ex candidato sindaco a Napoli, ora capo dell’opposizione in consiglio comunale a Napoli, autore di «L’imprenditore scugnizzo», si è raccontato martedì sera a Scario sul lungomare davanti a un pubblico attento e curioso. Ha raccontato se stesso, il suo lavoro, la sua Napoli e soprattutto quello che farà quando diventerà sindaco. «Perché sono sicuro che sarò sindaco di Napoli», ha detto Lettieri al pubblico cilentano.

L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative ‘Storie di piazza’, è patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni a Piro ed organizzato in collaborazione con il Vento del Bulgheria e l’associazione Culturale ‘Oltre Pisacane’. Dopo i saluti iniziali del sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo, Lettieri ha parlato del suo libro insieme all’avvocato Franco Maldonato, assessore alla Cultura. 

«L’imprenditore scugnizzo» Nel suo libro Lettieri racconta la storia di un imprenditore di successo partendo dall’inizio, dalla sua infanzia, quando da ragazzo, figlio di commercianti, giocava con i suoi amici nei vicoli della Duchesca. Poi a 19 anni ha iniziato a lavorare: «Ho fatto impresa in 3 continenti creando sviluppo e migliaia di posti di lavoro. Cinque anni fa, da presidente degli industriali, mi chiesero di intervenire per evitare la chiusura di Atitech, società di manutenzione del gruppo Alitalia con 650 dipendenti. Sono riuscito a salvare centinaia di posti di lavoro. È la dimostrazione che anche nel Mezzogiorno si possono creare delle eccellenze». E per salvare Napoli dalla Camorra ha detto che «bisogna denunciare», mentre la microcriminalità va combattuta «aumentando la sicurezza, ora il Comune è assente». 

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