Il Natale e i suoi simboli, Vallo della Lucania si prepara alla Natività

Valori e simboli del presepe nella società. Se ne discute a Vallo della Lucania il 9 dicembre, nell’ex convento dei Domenicani grazie al programma che l’associazione cittadina ‘La rosa bianca’ e il comune vallese hanno stilato per le sante feste. Alle 18, dopo il saluto del sindaco Toni Aloia, sarà il vescovo della diocesi, Ciro Miniero, a proporre una riflessione sulla tradizione che in questi giorni tante case italiane ripresenteranno con la presentazione della natività. Don Roberto Guida, dell’ufficio di Pastorale familiare ne parlerà invece come esempio antico nella nostra realtà. Luigi Leuzzi, dottore, racconterà invece un originale particolare, le rappresentazione femminili nel presepe. Dopo l’incontro verrà inaugurato l’artistico presepe alla maniera del 700 napoletano del maestro Giovanni De Angelis – autore di tutti i particolari del suo capolavoro – che apre la mostra dei presepi di tradizione napoletana e cilentana da visitare sino al 10 gennaio all’ex convento. Con la giornata del 9 dicembre si aprono anche i mercatini di Natale, visitabili sino al 21 dicembre, e poi le interessanti esposizioni del progetto ceramica ‘Donna exspressive’, visioni natalizie al femminile che, inaugurate il 13 dicembre, proseguono sino al 10 gennaio. Si tratta di un numeroso gruppo di ceramiste riunite sotto il nome di Pandora in esposizione con un discorso incentrato sulla spiritualità. «Artiste affermate e capaci di trasmettere emozioni e richiami al divino. L’esposizione mette in evidenza – spiega l’artista Anna Rita Fasano – le eccellenze del territorio salernitano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le bellezze e le tradizioni natalizie del Sud, viste al femminile: una visione delle donne e il loro rapporto con la propria terra, dalle origini della vita alla tutela della stessa e ai progetti futuri con il tema del Natale, evidenziando – conclude – l’origine della vita che la stessa donna offre nel corso della propria vita e del Cristianesimo».

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