Coltivare asparagi selvatici per prevenire gli incendi estivi

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Coltivare asparagi selvatici per prevenire gli incendi estivi

"Una volta la fonte degli incendi erano i pastori, ma oggi c’è il concreto sospetto che dietro possa esserci il business degli asparagi selvatici. Come è noto, infatti, nascono in abbondanza sulla terra percorsa dal fuoco, che è ricca di minerali, e sono venduti a peso d’oro. Non credo che i mozziconi gettati accidentalmente possano essere l’innesco. Di questi tempi, tra l’altro, l’erba è ancora verde e non prende fuoco così facilmente".

È Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento, a portare avanti questa tesi. Tanto da organizzare, presso l’aula consiliare del proprio comune, un incontro dal nome Coltivare Asparagi Selvatici.

"Se coltivassimo gli asparagi selvatici, penso che vedremmo ridurre i roghi. La qualità e il gusto del prodotto coltivato è equivalente a quello selvatico. Lo ha dimostrato l’Istituto di frutticoltura di Pontecagnano, con le ricerche condotte dalla docente Rosa Pepe. Una maggiore offerta presente sul mercato farebbe inoltre calare il prezzo, per cui il business diventerebbe improduttivo".

E saranno proprio Rosa Pepe e Gianluca Francese, tecnici del Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano, ad illustrare le sperimentazioni in corso nel campo della coltivazione dell’asparago, il 19 Luglio, presso l’aula consiliare del comune di San Mauro Cilento.

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