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Censura si, censura no? Lo scontro fra Anna Tatangelo e Ornella Muti a Vallo Della Lucania

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Censura si, censura no? Lo scontro fra Anna Tatangelo e Ornella Muti a Vallo Della Lucania

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA LETTERA RIVOLTA A GIUSEPPE ROCCO FAVALE DA MICHELE MURINO:

 

La Tatangelo, la Muti e Sua Eccellenza

                                     LETTERA APERTA
A S.E. Mons. Giuseppe Rocco Favale – Vescovo di Vallo della Lucania (Sa)

In occasione dei festeggiamenti de "La Madonna delle Grazie" (edizione 2008) Lei, Eccellenza, attaccò la cittadinanza ed il "Comitato festa", a proposito del debutto a Vallo della Lucania della cantante Anna Tatangelo. Il quotidiano "Il Mattino" nonchè quasi tutta la stampa nazionale, in quei giorni, pubblicavano che:"Monsignore Favale è imbarazzato perchè in paese arriverà una donna che ha messo in crisi un matrimonio solido, quasi a voler dare "uno schiaffo alla morale cattolica" e non solo perchè "costa troppo, decine di migliaia di euro, è uno schiaffo alla miseria". Eccellenza, Lei aveva perfettamente ragione. Bravo Eccellenza! (forse della Tatangelo, più che la morale cattolica, criticava il cachet di 30.000,00 euro). Con somma meraviglia e fortissimo interesse, leggo dal cartellone della prossima stagione teatrale che Lei ha scritturato, come impresario teatrale ed amministratore della Diocesi, nonchè come legale rappresentante, nientemeno che Ornella Muti. Attrice italiana che fu sex symbol degli anni ’70 e che, a cinquantatrè anni circa, dopo ben tre matrimoni, si è innamorata di un uomo dieci anni più giovane di lei.

Eccellenza, se la imbarazzò tanto la Tatangelo, perchè non la imbarazza Ornella Muti che, da attrice cinematografica e non certamente teatrale, è più che famosa per i particolarissimi film erotici che ha interpretato, sin da ragazzina , durante la sua carriera?

Comunque, può solo immaginare, Eccellenza reverendissimo, quanto piacere ed entusiasmo ha suscitato in me questa notizia.

Eccellenza, il Signore l’abbia in Gloria! Ornella Muti?!?! Colei che caratterizzava i sogni erotici di noi diciottenni? Specialmente dopo averla ammirata e fortemente desiderata nel famoso film erotico "Appassionata" (straziata dal complesso di Elettra, la figlia di un dentista alla moda e di una pianista pazza, trama un sottile raggiro per mettere fuori combattimento la madre e giacere col padre), film scandalo degli anni ’70, con Gabriele Ferzetti, Eleonora Giorgi e Valentina Cortese, dove la Muti, allora sedicenne, nel ruolo di Nicola, seduce il papà della sua migliore amica (Eleonora Giorgi) che, ancor più spregiudicata, ne prende il posto al buio infilandosi nel letto del babbo. Non le dico, Eccellenza, il prosieguo di questa incestuosa scena! Il regista Calderone uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, debuttò con questo film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo nè di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della borghesia italiana. Com’è giusto, Calderone diventò, poi, uno specialista di film porno soft.

Il cinque febbraio p.v., grazie a Lei, vescovo di Vallo della Lucania, io potrò rivederla (ho già comprato l’abbonamento), in carne ed ossa sul palcoscenico de "La Provvidenza". Ma che bello! Sa io la sognavo sempre in guepiere, reggicalze e perizoma, rigorosamente di colore nero. Che goduria. Chissà come entrerà in scena, sul palcoscenico della Sua sala di culto. Con una delle mises con cui appare sul proprio sito www.ornellamuti.it? (Immagino che avrà letto preventivamente il copione.). Ornella Muti, sul palcoscenico de La Provvidenza, sotto l’immagine di Gesù Cristo benedicente, anche se leggermente sfiorita, sempre grazia di Dio è: non Le pare, Eccellenza reverendissimo?

Ricorderà certamente Eccellenza, Lei che è anche un cinefilo di prim’ordine (essendo da dieci anni proprietario di sala cinematografica), il film "L’amante bilingue" dove Ornella Muti, come protagonista, nel ruolo di Norma e nel rapporto con Juan, a un certo punto, avendo assunto un’aria di donna fatale, mostra ambigue attitudini sessuali. Magnifico! Ricorderà certamente la Muti nel ruolo di Sandra nell’altro film, più che religiosamente educativo, dal titolo "Esperienze prematrimoniali" dove, andando via di casa, la Muti interpreta l’esperienza del sesso libero e della convivenza fuori del matrimonio. Fantastico! Non Le pare, Eccellenza? E la famosa scena nel film "Storie di ordinaria follia"? Quando Ben Gazzara bacia il "fondo  schiena" della Muti? Se non la ricorda, questa scena madre è tutta videodocumentata su You Tube. Che erotismo. Eccellenza! Ricorderà certamente la Muti nel ruolo di Matilde nel film "La stanza del vescovo" di Dino Risi, con Ugo Tognazzi. Ci sono scene, più che piccanti, in questo film e di cui si rendono interpreti Ornella Muti e Patrick Dewaere nel film "La stanza del vescovo". Ma l’apoteosi dell’erotismo, Eccellenza, la si produce nel film "Ritratto di borghesia in nero", con baci e carezze molto intime tra una giovane Ornella Muti e la più matura Senta Berger, nel ruolo di una lesbica. Molto sensuale, sa!!! Un autentico capolavoro di condensato erotico!!! Sublime!

E dopo tutto ciò, dopo aver criticato la Tatangelo sulla morale cattolica, per aver messo in crisi un matrimonio solido, non la imbarazza pagare Lei, proprio Lei, vescovo della Chiesa cattolica, Ornella Muti, attrice italiana sex symbol della nostra giovinezza? Ci vuole un bel coraggio a bocciare, da un lato la Tatangelo e ad ammettere, dall’altro, nella casa del Signore (perchè il cine-teatro "La Provvidenza" dovrebbe risultare un manufatto edificato come "edilizia di culto") un’attrice che si è denudata per una vita, davanti alla macchina da presa.

Come mai, Eccellenza? Ornella Muti, pagata da Lei per esibirsi nella Sua sala di culto non è uno schiaffo alla morale cattolica, di cui Lei è certamente custode e garante? La Tatangelo La imbarazzò, la Muti no?
Beninteso, non ho nulla contro la Muti. Anzi, tutt’altro. E l’importo di € 55.000,00 (circa) da Lei corrisposto per due serate al Grande, GRANDISSIMO MASSIMO RANIERI non è "UNA SCHIFEZZA" come Lei scrisse nel caso Tatangelo?

Ci spieghi, Eccellenza, perchè la Tatangelo NO e la Muti SI?

Un saluto da Michele Murino

SECONDO MANIFESTO DEDICATO A SUA ECCELLENZA

Sua Eccellenza,   " ‘O sole mio "   e   "Natale a Beverly Hills"

Pare che nel 1920 durante l’inaugurazione delle Olimpiadi di Anversa, alla presenza di re Alberto del Belgio, in corrispondenza della sfilata delle rappresentative nazionali, la banda che eseguiva gli inni ufficiali avesse smarrito lo spartito della "Marcia Reale". Per risolvere il direttore passò voce ai suonatori di eseguire ‘O sole mio, immediatamente seguito a gran voce dagli spettatori dello stadio. La più grande interpretazione di questa canzone – i cui contenuti sono anche un  inno al Creato (Che bella cosa e’ ‘na jurnata ‘e sole, n’aria serena  dopp’ ‘na tempesta, pe’ ‘ll’aria fresca pare già na festa, che  bella cosa na jurnata ‘e sole) – rimane probabilmente quella di Enrico  Caruso. Dappertutto, finanche in Cina ed in Giappone, si continua a cantare " ‘O sole mio " e tutti ne conoscono profondamente i versi, il contenuto e la melodia. Si  saranno rivoltati nella tomba Giovanni Capurro ed Eduardo Di Capua, gli autori di questo capolavoro, quando hanno saputo della censura prodotta da  Sua Eccellenza Favale il quale, ultimamente, ne ha vietato l’esecuzione nella chiesa di Palinuro.

Piuttosto, Sua Eccellenza, avrebbe fatto meglio a censurare la proiezione del cinepanettone Natale a Beverly Hills ("…una sequela imbarazzante di doppi sensi da caserma. Volgarità assolutamente gratuite
e una serie di situazioni pecorecce, che non hanno alcuna ragion d’essere, e che fanno sembrare la sexy-comedy del simpatico Alvaro Vitali e colleghi, dei gioielli di raffinatezza e fine humour britannico. Pietro Ferraro da "Il CineManiaco").

Tutto ciò presso la sala di culto del Centro Pastorale "La Provvidenza" di Vallo della Lucania, al di sopra del cui schermo campeggia  un simulacro che rappresenta Gesù benedicente il quale, durante le innumerevoli proiezioni natalizie del cinepanettone in discorso, sembrava ripetere a gran voce: "Padre, perdona loro perchè non sanno quel che fanno!"

Michele Murino

 

IL GIORNALE DEL CILENTO RIMANE A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI PRECISAZIONI O RISPOSTE ALLA LETTERA SOPRA PUBBLICATA.



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