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All’università di Fisciano Giustino Parisse racconta “Com’era bella la mia Onna”

di Redazione

Un giornalista dentro il terremoto con la sua storia e i suoi perché. Nella tragedia del terremoto in Abruzzo, c’è la storia di Giustino Parisse, responsabile della redazione de L’Aquila e vice caporedattore del quotidiano locale "il Centro". Si è salvato insieme alla moglie dal crollo della sua casa di Onna, ma ha perso i due figli di 16 e 18 anni e il padre 75enne, mentre la madre è rimasta gravemente ferita. Parisse racconta il suo dramma nel libro "Com’era bella la mia Onna", che è stato presentato nella mattinata di oggi presso l’aula D’Ambrosio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno. All’incontro, organizzato dalla Scuola di Giornalismo diretta da Biagio Agnes, è intervenuto Roberto Marino, caporedattore centrale del quotidiano "il Centro", e Angelo Di Marino, direttore del quotidiano salernitano "la Città".

"Non sono riuscito a salvare i miei figli", scrive Parisse nel suo libro, mentre sente risuonare la voce della figlia Maria Paola, che un attimo prima che la trave più grande della casa spegnesse per i sempre i suoi sogni di ragazza, gli aveva detto: "Papà, tanto qui moriamo tutti".

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