Lite familiare a Castellabate, legali del marito chiariscono: «I fatti non sono andati come denunciato dalla donna»

Carabinieri in azione - Foto archivio

di Antonio Vuolo

Aveva litigato con il marito, con cui è in fase di separazione, per poi essere ferita, con una prognosi di tre giorni, al dito di una mano dal suocero. A denunciare l’accaduto ai carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate era stata sabato sera una donna, 39enne di Castellabate. Ma i fatti, secondo gli avvocati del marito, i legali Franco Rosa e Barbara Buglione, non sono andati così come sono stati raccontati dalla donna nella sua querela. «Innanzitutto, va detto che sin dall’inizio v’è stata la disponibilità da parte del marito e della di lui famiglia a pervenire a una soluzione bonaria della controversia nel primario interesse dei minori» scrivono i due legali. Poi, sull’accaduto, precisano: «Invero, i maggiori problemi sono derivati dal comportamento della signora la quale non ha mai accettato le comprensibili richieste avanzate nell’interesse della prole. Tanto è confermato dall’aggressione perpetrata dalla signora nei riguardi del suocero, con conseguenti lesioni guaribili in tre giorni, così come refertati dall’Asl Agropoli. Va, inoltre, sottolineato che ci siamo sempre adoperati con lealtà affinché la vicenda si concludesse in maniera bonaria».

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