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Trovato morto un 26enne, ad ucciderlo un colpo di pistola alla testa

di Federico Martino

E’ giallo a Marina di Camerota. Nel pomeriggio di oggi, domenica, è stato ritrovato il corpo senza vita di Valerio Lanza, un giovane di 26 anni originario di Camerota e residente a Napoli. La scoperta del cadavere è avvenuta intorno alle 16,00, per opera dei carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Di Franco; ad uccidere il giovane un colpo di pistola alla testa.


Il corpo di Valerio Lanza è stato ritrovato nell’ appartamento dello zio, sottostante rispetto a quello di sua proprietà – all’interno del quale, invece, sarebbe stata ritrovata una certa quantità di sostanze stupefacenti -, dopo che conoscenti e parenti, preoccupati poichè non avevano notizie dal giovane da diversi giorni, avevano allertato i carabinieri. Pare che nei pressi del cadavere, in un sacchetto, sia stata rinvenuta un’arma da fuoco scarica insieme a dei proiettili; gli inquirenti stanno cercando di capire se da quella pistola è partito il colpo che ha ucciso il 26enne. Da quanto riferito dopo i primissimi rilievi, si sta valutando l’ipotesi che possa non essere l’arma in questione. Inoltre, non sarebbe stato ritrovato il bossolo del proiettile che ha attraversato il cranio del giovane.


Secondo quanto riferito da suoi conoscenti, il giovane sarebbe stato visto l’ultima volta domenica scorsa mentre si recava alla propria auto. Auto che è rimasta parcheggiata per una settimana davanti alla porta di un garage nei pressi dell’abitazione; nella stessa vettura le forze dell’ordine avrebbero rinvenuto un portafogli e delle chiavi appartenenti alla vittima, oltre ad un tesserino di proprietà di un altro uomo (un codice fiscale).

Sul posto è giunta una squadra della scientifica per i rilievi del caso. Sono in corso gli accertamenti per determinare l’esatta dinamica dell’accaduto; l’inchiesta è nelle mani del magistrato Alfredo Greco della Procura di Vallo della Lucania. Sembra che per ora gli inquirenti non escludano nessuna pista, anche se col passare delle ore sembrerebbe avvalorarsi l’ipotesi dell’omicidio, rispetto a quella del suicidio, intorno alla quale si è vociferato nell’immediatezza del tragico ritrovamento.


La morte di Valerio Lanza va a colpire, in particolare, una famiglia già scossa da diversi eventi luttuosi. L’ultimo di questi, il suicidio della nonna del giovane, Olga Bezzi, avvenuto lo scorso agosto, quando la donna si lanciò nel vuoto dall’ultimo piano della stessa palazzina in cui è stato ritrovato oggi il corpo senza vita del 26enne.

 

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