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La tragedia delle strambaie. Martedì 1 giugno la commemorazione

di Federico Martino

A Marina di Camerota,  martedì 1 giugno, si commemora la tragedia avvenuta nel 2 giugno del 1867. Un naufragio, che vide coinvolte 20 giovani donne tutte "strambaie" e 2 marinai nella "Cala di Marcellino", ribattezzata poi "Cala dei Morti" dai cittadini camerotani, in ricordo di quello che successe quel giorno. Le donne, tutte molto giovani, dopo aver caricato fino al limite la barca di erba spartana, si apprestavano a ritornare a casa. (La macrochloa tenacissima, il cosiddetto Esparto degli Spagnuoli italianizzato in Sparto,  è il nome di una specie di piante appartenenti alla famiglia delle Poacee (o Graminacee) che serviva, allora, per la fabbricazione delle corde utilizzate nell’allevamento delle cozze.) Ma purtroppo, visto il carico esagerato, all’altezza della "Cala di Marcellino" la barca  naufragò e lì persero la vita dodici delle venti donne imbarcate. I cittadini di Marina di Camerota ogni anno ricordano questa triste storia con una processione che parte dal porto il giorno 1 giugno alle ore 9,30 circa e prosegue poi fino alla "Cala dei Morti". Un fatto molto curioso è successo anni fa. Sullo scoglio dove trovarono riparo le otto donne che si salvarono fu impiantata una croce che con gli anni e l’aiuto della salsedine si era rovinata notevolmente, i cittadini decisero di rimuoverla per istallarne una nuova, ma, la croce non si mossè di un millimetro e alla fine furono costretti ad istallare la nuova croce vicino senza rimuovere l’altra.
Di seguito potete leggere la copia del documento originale del verbale dell’allora responsabile delegato del porto di Camerota, che comincia con:
"Data lettura del presente atto(à dichiarante), testimoni (informanti), i quali non sono stati in grado di sottoscrivere, perchè illetterati, si è da me firmato.Nicola Palermo"

 

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