Morte Simon Gautier: conclusa l’autopsia

Si è concluso da poco l’esame autoptico sul corpo di Simon Gautier, lo studente francese di 27 anni morto sulle colline del Cilento, nel comune di San Giovanni a Piro. Dai primi risultati emerge che Simon sarebbe deceduto a causa di un grave shock emorragico in politrauma degli arti inferiori, con lesioni dei vasi delle arterie femorale e tibiale dell’arto inferiore sinistro.

Il corpo – individuato domenica e recuperato lunedì – era in avanzato stato di decomposizione. Sarebbe rimasto per oltre 200 ore in mezzo alla macchia mediterranea con temperature molto alte. Nel corso dell’autopsia, svolta dal medico legale Adamo Maiese nelle sale dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, sono stati prelevati campioni di tessuto biologico per gli esami istologici che verranno svolti nei prossimi giorni. 

Presenti all’autopsia il capo procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Antonio Ricci; il capitano dei carabinieri della compagnia di Sapri, Matteo Calcagnile; il consulente medico di parte; e il legale della famiglia Gautier, l’avvocato Maurizio Sica. 

I familiari di Simon sono già rientrati in Francia. Gli amici avevano raggiunto la nazione d’Oltralpe all’indomani del ritrovamento del cadavere. La salma è stata liberata e consegnata alla famiglia. Domani lascerà l’Italia. 

Intento proseguono le indagini da parte degli inquirenti. Al momento non risulta nessuno iscritto nel registro degli indagati ma il lavoro dei pm va verso l’ipotesi di omicidio colposo. Intanto martedì notte il paese di San Giovanni a Piro si è stretto in preghiera al Santuario di Pietrasanta che dista non molto dal luogo del ritrovamento del corpo di Simon. In mattinata, dopo le dichiarazioni apparse sulla cronaca secondo cui i sentieri del basso Cilento sarebbero privi di segnaletica, il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – attraverso il proprio ufficio stampa – ha diramato una nota per chiarire alcuni aspetti. 

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