Non c’è acqua a Camerota, turisti lasciano il paese. Scarpitta: «Basta prendere in giro i cittadini»

Sabato 18 luglio Camerota capoluogo è rimasta a secco. Dai rubinetti non scorreva più l’acqua. Guasti alle condutture idriche. Troppi pochi rifornimenti per un bacino che d’estate s’allarga. Bisognerebbe attivarsi per un piano di razionamento estivo, chiedendo il distacco diretto delle ville e del paese di Infreschi per permettere il riempimento dei serbatoi della località «Piano». «Il paese di Infreschi sono 160 appartamenti nel complesso della famiglia Guzzo costruito nel lontano 84 e tutte le ville dell’area monte di Luna si servono della stessa acqua – spiega il professore Calicchio, esperto conoscitore del territorio -. Quattro anni fa successe un caso analogo: per molti giorni mancò l’acqua a Camerota alta e Lentiscosa. Allora misi a disposizione le mie conoscenze e suggerii i rimedi. L’amministrazione di Camerota, opposizione compresa deve fare qualcosa verso la Consac (società che gestisce i servizi idrici nel Cilento ndr) . Pretendere di razionalizzare la distribuzione dell’acqua ai depositi del Piano – continua Calicchio – e l’utilizzo del pozzo di Licusati. Comunque anche le televisioni locali e i giornali locali si devono interessare di questo problema vitale, altrimenti di che cosa si interessano? Delle sagre e delle biciclette? Questa volta, se non provvedono, ci dobbiamo organizzare e io sono a disposizione». 

Senza acqua i disagi registrati sono stati molteplici. C’è chi afferma di aver fatto presente il problema più volte al numero verde del Consac, ma dall’altro lato nessuna garanzia: «Provvederemo», affermano i tecnici. Intanto da Camerota due famiglie di turisti sono partiti per tornare nel loro paese, un piccolo centro umbro: «Abbiamo dei bambini piccoli e senza acqua non possiamo restare in vacanza in un posto meraviglioso come questo». Sul caso interviene anche Mario Scarpitta, consigliere di minoranza del Comune di Camerota: «Questa è una questione che va avanti da anni e che l’amministrazione non ha risolto. Come al solito si prendono in giro i cittadini con promesse e si lasciano in condizioni che la nostra gente non merita. L’acqua è un bene primario, di fondamentale importanza per qualsiasi essere sulla terra e qui a Camerota diventa, come spesso accade, una delle ultime cose da prendere in considerazione. E’ una vergogna».

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