Omicidio e diffamazione l’accusa per Caravaggio, a Torre Orsaia il «processo alla storia»

Chi era davvero Caravaggio? Un genio o un assassino? Le due opposte tesi verranno sostenute dall’accusa e dalla difesa nella piazza principale del centro di Torre Orsaia lunedì 24 agosto alle 21:00, davanti a un pubblico composto da studiosi del diritto, storici e cittadini. Pesantissimi i capi di imputazione. Caravaggio sarà accusato e processato per omicidio e diffamazione. 

«Processi alla storia» è una manifestazione che raggiunge quest’anno la settima edizione. Gli anni precedenti hanno visto sul banco degli imputati Pisacane, Giulio Cesare, Togliatti, Ferdinando II, Pasolini e Lucrezia Borgia. Quest’anno l’imputato eccellente sarà Caravaggio. Un ‘tribunale’ presieduto dal professor Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte costituzionale e composto dai magistrati Antonio Maglione e Gianluigi Bochicchio, dagli avvocati Vincenzo Maiello e Raffaele Quaranta, con la partecipazione della senatrice Angelica Saggese, ripercorrerà, un po’ per gioco un po’ sul serio, le tappe principali della vita di Michelangelo Merisi per decidere se considerarlo colpevole o innocente.

Il presidente e i giudici del tribunale daranno la parola prima al consulente don Gianni Citro, poi ai pubblici ministeri, Nicola Graziano e Anita Polito, poi al collegio difensivo, composto da Claudio Tringali e Antonello Natale, quindi si ritireranno per deliberare e infine leggeranno in piazza il dispositivo della sentenza. La manifestazione terminerà con l’assegnazione del Premio Franco Pugliese, nel ricordo dell’avvocato e professore universitario di Torre Orsaia, ai torresi illustri. Quest’anno il premio sarà assegnato a Giuseppe Savino, ingegnere navale.

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