Palinuro celebra la sua primula: «Marzo è mese della ‘primulata’, ecco le nostre iniziative»

Il mese di marzo segna l’inizio della primavera ed è il mese di maggiore sviluppo della primula di Palinuro (primula palinuri Petagna). Fiore che ingemma le coste rocciose da capo Palinuro a capo Scalea. Per omaggiare sia la primula sia il botanico Petagna, che nel 1875 le assegnò il binomio linneano, Palinuro fa di marzo il mese della ‘primulata’ e le iniziative si susseguono, tutte significative. Molto particolare è certamente quella che si è tenuta nei giorni 12 e 13 marzo avendo per tema ‘percorrendo il sentiero della primula’.

Un’iniziativa tanto più rilevante in quanto organizzata da tre associazioni locali che condividono gli stessi obiettivi: tutelare e valorizzare l’ambiente naturale che ospita non solo la primula ma magicamente altri endemismi. Una finalità oltre che etica ed ecologica anche concretamente commerciale, tendente a qualificare l’offerta turistica e allungarne la fruizione al periodo autunno-inverno-primavera. Le tre associazioni sorelle: ‘Gruppo Botanico-Ardea’, ‘Eso Es’ e ‘GET Rofrano’, a guisa nel dipinto cinquecentesco di Palma il Vecchio, agiscono avendo sullo sfondo un magnifico paesaggio naturale.

Nel pomeriggio del 12 si è tenuto un convegno durante il quale il presidente dell’Ardea, Rosario Balestrieri ha presentato le numerose iniziative dell’associazione, sviluppate in Italia e all’estero, a favore della conoscenza degli ambienti naturali. A seguire Marcello Giannotti ha presentato un concreto progetto per la difesa del fratino, un uccelletto in pericolo di estinzione che frequenta le nostre spiagge e la cui salvezza dipende da come si riuscirà a modificare l’impatto delle attività antropiche sull’ambiente spiaggia.

La tutela degli ambienti naturali più che una scelta è un obbligo di legge. È quanto ha fatto osservare il terzo relatore Sandro Strumia, docente presso la seconda Università di Napoli, che nel suo intervento “Il Parco Nazionale e le normative di tutela” oltre a richiamare le normative nazionali e internazionali a tutela della biodiversità, ha trattato i fondamenti di ecologia soffermandosi sui servizi eco sistemici.

Giovanni Cammarano, coordinatore del locale ‘Gruppo Botanico’, ha illustrato le iniziative che saranno attuate durante questa primavera. Ad aprile partirà un corso di birdwatching (osservazione e riconoscimento di uccelli), mentre a maggio sarà presentato un ‘Atlante della flora e fauna di Capo Palinuro e dintorni’. Intanto da subito riprenderà il progetto ‘Giardino botanico diffuso finalizzato’, per ora allo studio dei soli ambienti costieri e che prevede, tra l’altro, di fornire ai gestori degli stabilimenti balneari strumenti di divulgazione per realizzare sugli arenili ‘ambienti di apprendimento’, a beneficio di un’offerta turistica più qualificata in grado di trasmettere conoscenza. 

Qualche esempio di buone pratiche nell’utilizzo degli arenili è già stato individuato. Sicché domenica 13, c’è stata la consegna ad Angelo Giudice, gestore del lido ‘Baia degli Angeli’, della bandiera di ‘lido amico del fratino’ che qualifica la sua struttura come lido virtuoso per aver rispettato la flora dunale e aver realizzato una struttura perfettamente inserita nel contesto naturale, impegnandosi ad assumere comportamenti compatibili alla conservazione della natura. Subito dopo circa 80 escursionisti, giunti da ogni angolo del Cilento e Vallo di Diano, si sono messi in cammino percorrendo il sentiero della primula che fa il giro del capo Palinuro e raggiunge, in un percorso di circa 15 km, i punti più belli e intriganti del promontorio. L’interesse aggiunto è venuto dalle delucidazioni che esperti hanno dato dei luoghi che via via si visitavano: per la flora i botanici Strumia e Santangelo, per l’avifauna l’ornitologo Balestrieri, per la storica e preistoria Cammarano.

La passeggiata si è conclusa sotto la volta maestosa dell’arco naturale al di là del quale si stagliava la sagoma scura del ‘coniglio’.

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