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Partita ufficialmente la stagione del carciofo bianco

di Luigi Martino

Sono stati Donatina Addesso, Vincenza D’Elia, Giuseppe Lupo, Nicola Perretta, Vincenzo Perretta, Virna Pessolano, Marianna De Paola, Marco Natiello, Domenico Cupo, Nicolangelo Caggiano e l’azienda agricola ‘Scherzi di Grano’ ad aver dato vita alla rete dei produttori del carciofo bianco del Tanagro. Il modo più concreto per investire sul proprio territorio e non dover essere costretti ad abbandonare il patrimonio agricolo di una comunità che, da sempre, ha “guardato” alla terra per immaginare il suo futuro. Dal lavoro di valorizzazione del carciofo bianco portato avanti dal festival “Bianco Tanagro” da quest’anno gli agricoltori locali sono uniti in un progetto che – di fatto – abbatte gli intermediari e si mette direttamente in contatto con consumatori, ristoratori e chef. Per farlo utilizza un sito web, anche e-commerce, all’indirizzo carciofobiancodeltanagro.shop ed un gruppo WhatsApp al numero 375.5672597. Un carciofo fuori dal comune: di colore verde chiaro, senza spine, molto tenero e a tendenza dolce. Un dono che arriva chissà da dove e che ha trovato in 4 piccoli comuni della Valle del Tanagro il suo clima ideale. «Quest’anno le condizioni climatiche hanno fatto tardare il primo raccolto – spiega il portavoce della rete dei produttori Giuseppe Lupo – ma ora siamo partiti e possiamo per la prima volta provare la rete che abbiamo messo sù per raggiungere le tavole di chi apprezza questo prodotto. Vicini e lontani, effettuiamo spedizioni in tutta Italia, ed offriamo anche prodotti trasformati a partire sempre dal nostro carciofo bianco e dai prodotti tipici che caratterizzano le nostre campagne».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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