Policastro, ‘Sapri non si lega’: «Vergognosa macchina del fango contro la De Biase»

Con un lungo post pubblicato su Facebook è il comitato ‘Sapri non si lega’ a difendere la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Santa Marina Policastro Maria De Biase dopo i fatti dei giorni scorsi.

«Contro la vergognosa macchina del fango innescata dal sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato e dai suoi giornali di regime per costringere la dirigente Maria De Biase a richiedere il trasferimento dalla scuola di Policastro – che proprio grazie alle sue buone pratiche è stata riconosciuta a livello europeo come un’eccellenza assoluta nel campo della didattica e pedagogia alternativa. Tanto tuonò che piovve. Alla fine di un forsennato sciacallaggio mediatico – cominciato mesi fa ai danni di Maria De Biase da parte dei giornali locali vicini al sindaco Fortunato – è infatti arrivato nella giornata di ieri l’annuncio della dirigente, che al termine dell’anno scolastico corrente lascerà Policastro per spostarsi altrove, presumibilmente in contesti in grado di apprezzare i percorsi virtuosi di cui è stata capace in Cilento», scrive il comitato.

La preside Maria De Biase, nota per il suo impegno nelle scuole (dalla mensa a km zero alle merendine bio, agli orti sinergici e alla scuola plastic free e al compostaggio, tanto da essere premiata anche al Parlamento Europeo) ha annunciato che lascerà l’istituto di Santa Marina Policastro. Alla base della decisione un rapporto difficile con il sindaco Giovanni Fortunato.

La presenza della De Biase ad una festa di compleanno il 15 novembre quando il Paese era in emergenza e Santa Marina contava oltre 40 casi di positività al Covid è stata ripresa dal cellulare del festeggiato che ha postato il video su Facebook e non è passata inosservata al sindaco che ha condannato il comportamento della preside e ha annunciato su Repubblica.it di scrivere al Ministro. Qui il post di Fortunato

Sul caso è intervenuto il Comitato ‘Sapri non si lega’ secondo il quale si tratta di «una decisione sofferta (quella della preside) e causata da una serie lunghissima di pressioni politiche e mediatiche, che hanno raggiunto l’acme dopo la diffusione prima attraverso i social e poi a mezzo stampa dello scoop del secolo: la dirigente si sarebbe macchiata della colpa gravissima di aver fatto visita, in zona rossa, alla festa di compleanno di un amico con un totale di neanche dieci persone. Apriti cielo, un delitto imperdonabile. – scrivono – E’ stata una leggerezza che non toglie nulla ai meriti e alla dignità della sua persona e con cui svolge la sua professione. Ma il finto scandalo non arriva a caso. È solo l’apice di una campagna tesa a screditarla e a fare in modo che si allontani dal territorio».

«Ci accodiamo all’appello di Maria De Biase – aggiunge il comitato – che ha chiesto pubblicamente al sindaco Fortunato e ai suoi media di smetterla di farle mobbing dentro e fuori la scuola, e di darle la possibilità di continuare a lavorare almeno fino al termine dell’anno scolastico».