Premio internazionale “Città del Galateo”: premiata “Figlia mia sii pietra dura” di Felicia Lione

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di Marianna Vallone

“Figlia mia sii pietra dura”, la poesia della scrittrice cilentana Felicia Lione, è stata premiata ieri a Roma, alla cerimonia del Premio internazionale “Città del Galateo”, promosso ed organizzato dall’Associazione culturale VerbumlandiArt. La premiazione si è svolta nella Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri. All’autrice di Morigerati è stato dato il Premio Speciale Verbumlandiart per la collana di poesie Pietre dure.

La giuria del Premio, presieduta da Randall Paul, regista attore e scrittore (presidente onorario) e da Cosimo Loré, docente Scienze forensi a Siena, giornalista e scrittore (presidente Giuria), era composta da Annella Prisco, scrittrice, Roberto Sciarrone, docente Università di Roma La Sapienza e giornalista, Tiziana Grassi, giornalista e scrittrice, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Fiorella Franchini, giornalista e scrittrice, Marilisa Palazzone, docente e scrittrice, Sergio Camellini, psicologo e poeta, e per la Sezione Stranieri da Mirjana Dobrilla, poeta e traduttrice, Regina Resta, poeta. La cerimonia di premiazione, prevista per aprile 2020, è stata rinviata a ieri a causa pandemia ed si è svolta in due turni di premiazione, per garantire il giusto distanziamento e la massima sicurezza.

L’autrice ha scritto la poesia, diventata subito virale, pensando alle sue figlie, Maria e Anna. E con loro ha realizzato le illustrazioni che arricchiscono il libro. A settembre 2020 è uscito anche il suo ultimo libro, “Bacio le Viole” e nel 2013 “Vento fresco”. Ha un blog, “Profumo di figli”, in cui racconta la sua vita da mamma.

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