Regine di ricami già a 7 anni, a Casaletto Spartano una mostra «sul filo del ricordo»

Se alla pittura e all’inchiostro si sostituisce il filo, governato da mani maestre che creano pezzi unici, l’arte è servita. E Casaletto Spartano di mani laboriose ne ha tante. Per quasi 20 giorni nel museo virtuale del paese noto per l’oasi dei Capelli di Venere, è stato possibile osservare un lavoro eccezionale, svolto da donne, abili pedine di un sapere antico, in grado di penetrare le trame di una stoffa come se fosse l’anima di un quadro. 
La mostra dal titolo Sul filo del ricordo raccoglieva dai più semplici centrini, agli asciugamani, passando dai grandi lavori tovagliati, fino ai preziosi lavoretti delle bimbe del posto. Punto croce, punto ombra, pieno, decine di apprendiste ricamatrici in erba che con ago, filo e manine veloci, grazie alle maestre volontarie e contagiose, hanno realizzato piccoli capolavori. Bambine dai 7 ai 14 anni affidate alla serenità e sapienza delle socie dell’associazione Casaletto Spartano nella ricerca artistico-antropologica, presieduta da Vittoria Napoli, un gruppo di amiche accomunate dal gusto delle cose belle e dalla voglia di non dimenticare la tradizione locale. Una tradizione, quella dei ricamo, che a Casaletto Spartano ha radici antiche.

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