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Regionali Campania, Caldoro: «Obiettivo è centrodestra unito»

di Luigi Martino

 «Il nostro obiettivo è una coalizione unita di centrodestra, sul programma e sulle idee. Poi, la squadra si realizzerà». A dirlo, Stefano Caldoro, indicato da Silvio Berlusconi quale candidato presidente del centrodestra nelle regionali di primavera in Campania. «Ho avuto modo di ringraziare Berlusconi per la proposta, per la fiducia, per la stima, ma anche Salvini e Meloni per le parole che hanno sempre usato nei miei confronti e nei confronti della mia amministrazione regionale», aggiunge. L’ex presidente della giunta campana ricorda che «viviamo, come tutte le coalizioni, momenti di discussione interna. C’e’ una tornata elettorale che vedrà più regioni impegnate». Per ufficializzare la sua candidatura, spiega, serve «un accordo nazionale dopo aver sentito le realtà territoriali. Le decisioni spettano a chi abbiamo detto e le faranno nell’interesse comune della coalizione».

Caldoro definisce «vero vulnus democratico» il fatto che ci sia «un presidente uscente che non so, e non sa lui, se lo ricandidano, non lo sa il suo partito e non lo sanno i suoi elettori». «Si vergognano del presidente uscente della Regione Campania? Perchè il Partito Democratico e la coalizione che sostiene il presidente uscente non ha il coraggio di ripresentarlo?», affonda. «A me non interessa quello che succede nel campo avverso”, premette, ma si tratta “di un tema istituzionale» perchè «il presidente della Regione non e’ un capo di un partito» e «i cittadini della regione possono sapere se quella coalizione, che lo ha votato allora presidente, se ne vergogna e sta ancora li’ a non dire se il presidente uscente viene candidato. Questo vale per tutta la Campania che deve porsi un problema». «Com’è possibile che tutti i presidenti hanno avuto il via, come sapete Emiliano è in campagna elettorale in Puglia, e la Campania non ha ancora il presidente uscente candidato del suo partito?», si interroga Caldoro.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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