Roscigno, studenti in piazza per celebrare il 4 Novembre

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Scritto da: Nicole Ruotolo, Alessia Di Piano, Rocco Cono Resciniti, Michela Mari Resciniti, Luigi Mastrandrea, Antonella Masullo, Emilia Corbo

Luigi Mastrandrea, Rocco Cono Resciniti, Michela Mari Resciniti, Emilia Corbo, Antonella Masullo, Alessia Di Piano, Nicole Ruotolo

Si svolgerà lunedì alle 9:30 a Roscigno, un piccolo paesino degli Alburni, la celebrazione del 4 Novembre presso piazza Silvio Resciniti. La manifestazione, organizzata dal Comune, prevede la partecipazione della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto comprensivo di Roccadaspide, plesso di Roscigno. Nello specifico, l’iniziativa vedrà la deposizione di una corona di fiori davanti al monumento dedicato ai Caduti in guerra situato in piazza Resciniti, che fu costruito da un signore inglese e risale ai periodi della guerra combattuta contro l’impero austro-ungarico. Inoltre l’evento comprende l’intonazione dell’inno nazionale d’Italia da parte del plesso di Roscigno in collaborazione con la scuola dell’Infanzia.

Il 4 Novembre è un giorno di festa in tutta Italia. Si celebra la Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate ed è anche considerato l’anniversario dell’armistizio di Villa Giusti firmato a Padova il 3 novembre 1918 che si fa coincidere con la fine della Prima Guerra Mondiale. All’epoca era alleata con la triplice intesa formata da Francia, Russia e Regno Unito. Il 4 novembre si celebra comunque la giornata dell’unità nazionale per l’annessione di Trento e Trieste al regno d’Italia e la giornata delle forze armate poichè quei giorni del 1918 vennero dedicati alle onoranze funebri per i soldati morti in guerra. La festa dell’unità nazionale è stata istituita nel 1919 ed è durata fino al 1976. Dopo, negli anni Ottanta e Novanta l’importanza della festa diminuì.

Ma cosa accadde in quegli anni nel Cilento? Nell’ultimo anno di guerra ad Agropoli la popolazione venne sfollata, le persone messe su un treno e spedite in posti sconosciuti per portarli al sicuro da una guerra che causò un numero spaventoso di morti in Italia.

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Ogni anno, nella ricorrenza del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate si tiene la deposizione di una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto, un militare italiano sconosciuto, caduto per le gravi ferite subite in guerra. La salma è stata scelta dalla signora Maria Bergamas, madre del sottotenente del 138° reggimento della brigata Barletta. Il corpo del milite ignoto è stato seppellito a Roma, all’altare della Patria. Così ogni anno il 4 novembre si radunano le forze armate per omaggiate i soldati italiani caduti in guerra.

«L’amministrazione comunale di Roscigno è molto attenta a ricordare chi si è sacrificato per la nostra democrazia. – ha commentato il Sindaco, Pino Palmieri – L’iniziativa coinvolge i ragazzi proprio per far conoscere loro chi si è sacrificato per la loro libertà».

©Riproduzione riservata

*è stato scritto dagli studenti della scuola secondaria di 1° del plesso di Roscigno nell’ambito del progetto regionale finanziato alla cooperativa Labor Limae nell’ambito del bando “Scuole di Comunità”, a valere sul POR Campania FSE 2014/2020

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