Sala Consilina, dopo l’appello del sindaco i cittadini annunciano contagio da Covid-19

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di Pasquale Sorrentino

Ieri l’appello del sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone, di dichiarare se colpiti dal Coronavirus, e subito le prime persone hanno risposto rendendo pubblico il contagio. «Amici vi scrivo per comunicarvi la mia positività e quella di mia moglie. Siamo in quarantena dal 12 marzo appena saputo l’esito dei tamponi. Ringraziamo di cuore chi in questi giorni non ci ha lasciati soli né materialmente, né moralmente». Sono marito e moglie di Sala Consilina che hanno usato il profilo Facebook per annunciare la propria positività e rispondere così alla richiesta del Comune di Sala Consilina. Non sono i soli. «Mio padre – scrive un altro residente a Sala Consilina – è l’anziano assistito nella casa di cura risultato positivo al Covid-19. Ci teniamo a comunicare a chiunque sia stato in contatto con lui presso la struttura, qualora non fosse già stato avvisato, di provvedere a tutelare la sua famiglia e isolarsi. Ci teniamo a farlo in quanto chiunque avesse avuto contatti con le persone risultate positive avesse avuto questa premura sarebbe stato più facile ricostruire gli spostamenti e agire tempestivamente, senza sottovalutare i sintomi e la situazione». Sono i primi tre che hanno risposto all’appello del sindaco Francesco Cavallone, il quale nella tarda mattinata di ieri aveva chiesto un aiuto ai propri cittadini: «Non è tempo di privacy, può capitare a tutti. È in gioco la salute di migliaia di persone. Aiutateci a ricostruire la catena dei vostri contatti, possono essere anche i nostri».

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