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Sapri, il Tempo per l’oro: «La Neuropsichiatria infantile dimenticata dall’Asl Salerno»

di Maria Emilia Cobucci

Cercasi neuropsichiatra infantile disperatamente. A distanza di circa due anni dalle prime segnalazioni e richieste avanzate ufficialmente dall’Associazione Genitori Autismo “Il Tempo per l’oro” del Golfo di Policastro all’Azienda Sanitaria Locale Salerno nulla di fatto è cambiato. Anzi sembrerebbe che la situazione in cui versano diverse famiglie del Golfo di Policastro e del Basso Cilento non possa trovare alcuna soluzione. Tutto questo alla luce dell’ultima delibera prodotta dall’Azienda Sanitaria Locale di Salerno attraverso la quale è stato indetto un concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato di 159 posti di Dirigente medico tra i quali non è contemplata la figura professionale del neuropsichiatra infantile. Nello specifico le categorie di dirigenti medici richiesti che rientrano nel concorso pubblico sono: Urologia, Chirurgia generale, Chirurgia vascolare, Medicina interna, Cardiologia, Cardiologia interventistica, Oftalmologia, Neurologia, Ostetricia e Ginecologia, Gastroenterologia, Psichiatria, Oncologia e Radiodiagnostica. Nessuna traccia dunque della figura professionale rappresentata dal neuropsichiatra infantile la cui assenza nel Distretto Sanitario 71 è alquanto atavica e potrebbe comportare gravi ripercussioni sul diritto alla salute e all’istruzione di oltre 30 minori.

Il neuropsichiatra infantile è infatti fondamentale per la prima valutazione diagnostica da fornire alla famiglia, per il monitoraggio scolastico ma anche per indicazioni terapeutiche. E non solo. È suo compito stabilire le diagnosi funzionali alle quali ogni bambino dovrà sottoporsi nel tempo, indicare le giuste terapie che un autistico dovrà affrontare e infine prevedere le autonomie di vita e gli inserimenti nel mondo del lavoro. Tutta una serie di problematiche che al momento sembrerebbero di difficile risoluzione.

“Sono due anni che manca il neuropsichiatra infantile nel nostro distretto sanitario – ha dichiarato Antonio Pitta, presidente associazione “Il Tempo per l’oro” – ed è una grave assenza per tutti i bambini autistici e per le loro famiglie. Sono a conoscenza di famiglie che devono affrontare viaggi lunghi ed estenuanti per sottoporre i propri figli a visite specialistiche con professionisti esterni alla nostra ASL. E tutto questo è inaccettabile. Ad oggi accade solamente che vengono diminuite le ore che l’ASL destina a questi bambini e null’altro. È da oltre un anno che ci battiamo affinché vengano riconosciuti tutti i diritti a questi bambini”. L’appello è che la situazione trovi una risoluzione nel più breve tempo possibile. “È una figura che assolutamente non può mancare – ha infine aggiunto Pitta – Per tale ragione chiediamo almeno il tentativo di assunzione, anche se sappiamo che in passato è andato a vuoto, per risolvere definitivamente la problematica”.

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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