Scritte contro sindaco Camerota, don Gianni: «Scarpitta ha stroncato un sistema»

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di Giangaetano Petrillo

Sulla vicenda delle scritte apparse nei giorni scorsi contro il primo cittadino di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta si è espresso don Gianni Citro, parroco di Lentiscosa e Marina di Camerota. «Ritengo che l’episodio non meriti più altre attenzioni. Si tratta di un gesto isolato di rabbia e di disperazione di qualche delinquente che si è ritrovato senza più ossigeno. Camerota era diventato un carnaio, con dei sistemi di gestione della cosa pubblica vergognosi e devastanti per il futuro della comunità e le cronache recenti ne hanno documentato l’evoluzione. Scarpitta ha stroncato un sistema e ha riacquisito alla legalità strutture in ostaggio , da decenni, di interessi privati. Imprenditori che rapinavano il territorio e sparivano senza nemmeno pagare i tributi dovuti , generando così un impoverimento continuo della pubblica amministrazione e quindi della intera collettività. I percorsi di legalità sono sempre impopolari e scomodi ma salvano la vita alle popolazioni , soprattutto alle fasce deboli, e garantiscono il futuro. Probabilmente qualcuno non si vuole rassegnare ad una cittadinanza responsabile e sfoga la sua frustrazione in questi cartelli criminali che non rappresentano affatto Camerota e la sua gente», ha concluso il parroco. Ieri messaggi di solidarietà al sindaco Scarpitta sono arrivati anche dal gruppo di opposizione guidato dal capogruppo Pierpaolo Guzzo. Nei giorni scorsi sulle pareti delle gallerie del Comune di Camerota erano apparse scritte ingiuriose e minacciose nei confronti del sindaco.

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