Scuola, sei mesi dopo riaprono i cancelli. Nel Cilento pochi plessi al via

Infante viaggi

di Luigi Martino

E’ suonata la campanella, questa mattina, in (pochi) istituti scolastici del Salernitano, tra i quali Baronissi, Ravello, Colliano, Pontecagnano Faiano, Piaggine e Santa Marina. «Dopo mesi duri e di attesa e dopo un tempestivo intervento di adeguamento degli spazi a norma anti-Covid da parte del Comune, oggi una gioia vedere il sorriso negli occhi dei bambini che ritornano a scuola nel pieno rispetto delle regole ed in tutta sicurezza – fa sapere il sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato -. Colgo l’occasione di comunicarvi che stiamo lavorando per consentire a tutti gli studenti, nel rispetto delle norme anti-Covid, il tempo prolungato ed il trasporto come negli anni precedenti. Auguro a tutti gli studenti, ai loro genitori ed al personale scolastico tutto buon anno scolastico. A disposizione come sempre per qualsiasi esigenza».

Per il sindaco di Colliano, Adriano Goffredo: «Sono tante le novità e i cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria incorso. Ancora di più ci rendiamo conto quanto sia importante il ruolo della scuola: un catalizzatore di energie, uno scrigno di esperienza, emozioni e conoscenza». A Baronissi, per la prima volta, gli alunni delle scuole medie hanno dovuto indossare le divise e ogni istituto scolastico si è dotato di un megafono per contingentare le entrate degli studenti in modo tale da evitare assembramenti, invitando anche al rispetto di tutti i dispositivi anti contagio. A Baronissi hanno ripreso le attività didattiche 1480 alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di competenza del Comune. “Le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole e senza problemi – afferma il sindaco Gianfranco Valiante – la riapertura è frutto di un lavoro capillare svolto negli ultimi quattro mesi, in cui abbiamo effettuato gli interventi necessari per adeguare gli spazi alle direttive governative e in cui abbiamo avuto una interlocuzione quotidiana con le dirigenti scolastiche e le rappresentanze dei genitori. Il primo giorno del nuovo anno scolastico si è svolto regolarmente in tutti i plessi, con ingressi scaglionati e contingentati, nello scrupoloso rispetto delle norme anti-contagio. Auspico con ottimismo che tutti gli alunni e le famiglie mostrino come sempre senso di responsabilità, rispetto e collaborazione”.

E’ già ripartito anche il servizio scuolabus. Per garantire il rispetto delle norme anti-covid, sono stati acquisiti tre nuovi pulmini che effettueranno percorsi supplementari per via degli orari di ingresso scaglionati. Ai ragazzi viene misurata la temperatura alla salita sul bus e ad ogni cambio il mezzo viene igienizzato”. Anche per sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara spiega che “è stato svolto un lavoro irrefrenabile e condiviso nel rispetto dell’autonomia scolastica. Resta rimandata l’apertura solo dell’IC Pontecagnano Sant’Antonio dove la campanella suonerà il 28 settembre. Sarà un anno in sicurezza, fondato sui valori dell’accoglienza, dell’integrazione e della legalità. Buon inizio a tutti”.

Anche a Piaggine, scuole regolarmente aperte: infanzia, primaria e secondaria di primo grado, per un totale di 150 alunni circa.”È stato possibile iniziare l’anno scolastico regolarmente -spiega il sindaco Guglielmo Vairo – in quanto l’allestimento dei seggi è stato organizzato in un immobile diverso rispetto agli edifici scolastici. Vorrei anche sottolineare che tutto ciò è stato possibile grazie alla proficua collaborazione con la neoDirigente Rita Brenta, al suo vice Giuseppe Troncone, a cui vanno i nostri ringraziamenti così come al personale ATA ed ai nostri Lavoratori Socialmente Utili. Le famiglie e gli alunni vivono serenamente la ripresa delle attività, collaborano con la scuola ed hanno desiderio di “normalità”, come tutti noi. Noi saremo pronti a qualsiasi evenienza. Valuteremo insieme allaDirigente le modalità e l’opportunità di svolgere le attività scolastiche ed extrascolastiche durante l’anno in base a quelleche saranno le problematiche da affrontare”.

La maggior parte dei sindaci, però, ha preferito rimandare l’apertura al 28 settembre, o, addirittura, in alcuni casi, al 1ottobre o al 5 ottobre (come Altavilla Silentina). Ad Aquara, ad esempio, dov’è stata consegnata quella che Federcepi Costruzioni definisce “la prima scuola realizzata secondo le norme di prevenzione da COVID-19 emanate dalla C.T.S. in Campania”, si riprenderà il 1 ottobre. Si tratta del plesso scolastico”Giovanni XXIII” in via J. Kennedy, nel Comune di Aquara, è stato interessato da lavori straordinari di ristrutturazione, ammodernamento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico ed è capace di ospitare 110 alunni.

Anche a Salerno capoluogo, così come in tanti altri comuni della provincia, si riprenderà lunedì prossimo. Secondo il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, la decisione è stata presa per venire”incontro alle giuste sollecitazioni che ci sono giunte dai dirigenti scolastici. Il protrarsi delle attività di spoglio e di smontaggio dei seggi elettorali, e il conseguente slittamento delle operazioni di sanificazione dei luoghi, rendono necessaria tale misura al fine di garantire la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico”. 

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