Salerno: i precari di tutta la provincia continuano a protestare. E domani cominciano le lezioni

Il presidio degli insegnanti precari, davanti all’ entrata dell’ ufficio scolastico provinciale, non sembra essere vicino alla fine. Anzi. Dopo l’ ennesimo rinvio delle nomine per i docenti non di ruolo, previste per venerdì mattina all’ istituto tecnico Santa Caterina da Siena e poi non effettuate, i manifestanti sono più numerosi. Nei pressi del presidio, è stato posto un punto di raccolta firme , in relazione alla petizione che chiede le dimissioni del dirigente dell’ Usp, Luca Iannuzzi, ritenuto dai precari uno dei maggiori responsabili della situazione critica e caotica venuta a crearsi. Inoltre, pronti circa 10mila volantini che domattina le centinaia di precari della provincia distribuiranno davanti alle scuole, prima dell’ inizio ufficiale delle lezioni di questo che si preannuncia come uno dei più tribolati anni scolastici dell’ultimo decennio. Con ogni probabilità, per la prima settimana di scuola molte classi saranno scoperte, si dovranno richiedere delle supplenze a pagamento; questo perchè la lista per le convocazioni degli insegnanti non di ruolo sarà pubblicata solo il 18 settembre.

Alessandro D’Auria, rappresentante del comitato insegnanti precari e Ata della provincia di Salerno, riferisce: "Altro che razionalizzazione per migliorare la qualità della scuola –  commenta D’Auria – qui stanno tagliando ovunque. Stanno creando classi che raggiungeranno addirittura 40 alunni. Non ci sono i soldi per le supplenze, e quindi mancherà l’organico per sostituire i docenti assenti, nè per i collaboratori addetti alla vigilanza, nè per il personale amministrativo e tecnico necessario per le strutture scolastiche." Pare che, a conti fatti, calcolando che una parte dei tagli verrà coperta dai pensionamenti, nella provincia almeno mille persone rimarranno senza un incarico, magari dopo averlo svolto per quindici anni. Ma non è tutto. Per la prima volta anche 350 insegnanti di ruolo sono diventati un esubero, e presto perderanno la loro cattedra per subire un trasferimento forzato. Ed è solo l’inizio: i tagli in questione, frutto della Legge 133, continueranno anche il prossimo anno.

In vista del corteo di domani previsto per le ore 17 nelle vie del centro di Salerno, il Comitato insegnanti e Ata precari, i Cobas Scuola e il Patto di Base Salerno hanno diramato un’ appello, rivolto a docenti, studenti e genitori: "Uniamoci e scendiamo in strada a manifestare per fermare chi vuole che la scuola pubblica diventi uno strumento per selezionare ed espellere piuttosto che garantire le pari opportunità"