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Quattro schiaffi al Sapri. Il sogno play-off svanisce

di Luigi Martino

Domina il primo tempo, resta in dieci, quindi si fa rimontare e surclassare dal Rosarno. Succede di tutto al Campo Italia, dove alla fine sono gli amaranto calabresi a conquistare i tre punti. I biancazzurri di Rogazzo passano in vantaggio al 12’ con Velotti che di testa manda la sfera in rete. Il raddoppio degli spigolatori arriva al 28’: Toscano serve Astarita che con un diagonale di sinistro insacca alle spalle di De Luca. Al 34’ il Rosarno accorcia le distanze con un rigore trasformato dall’ex Di Maio. Cinque minuti più tardi Nigro si fa espellere per un ingenuo fallo di reazione su Sardo. Una brutta tegola sul morale dei padroni di casa, che, difatti, nella ripresa appaiono completamente in balìa degli avversari. Il Rosarno pareggia con un altro ex, Scorrano, all’8’ e sfiora più volte il goal del vantaggio. Goal che arriva al 34’ con un tap-in vincente del nuovo entrato Saffioti. Chiude il conto Cirillo al 44’ con il colpo di testa del 4-2.


SAPRI-ROSARNO 2-4

SAPRI (4-4-2) Parisi 6,5; Velotti 6 Di Sole 5,5 Astarita 6 Giudice 5; Toscano 6 (5’st Cianni 4,5) Nigro 4 Salese 5 Ancione 6,5; Impallari 5 (13’st Marino 5) Santaniello 6 (4’st D’Andria 5). A disposizione: Bardet Monforte Ferraro Russo. All: Rogazzo 5

ROSARNO (4-4-2) De Luca 6,5; Roccisano 6 Scorrano 6,5 Varrà 6 Bassi De Masi 6; Napoli 6,5 (29’st Ricciardi 6) Di Maio 6,5 Sardo 6,5(20’st Corigliano 6) Ficara 6; Di Sabato 6,5(11’st Saffioti 7) Cirillo 7. A disposizione: Romano Arona Sanso Galati. All: Carella 6,5

ARBITRO: Greco di Lecce 6,5
MARCATORI: 12’pt Velotti (S), 28’pt Astarita (S), 34’pt rig.Di Maio (R), 8’ st Scorrano (R), 34’st Saffioti (R), 44’st Cirillo (R)
NOTE: Spettatori 200 circa, di cui una ventina provenienti da Rosarno. Espulso al 39’ pt (rosso diretto) Nigro (S) per fallo di reazione su Sardo. Ammonito: Salese (S). Angoli: 4-4. Recuperi: 2’pt e 4’st.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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