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Spigolatrice di Sapri, Boldrini: «Offesa alle donne»

di Redazione

«La statua appena inaugurata a Sapri e dedicata alla Spigolatrice è un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare. Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato? Il maschilismo è uno dei mali dell’Italia». E’ l’ex presidente della Camera Laura Boldrini l’ultima ad intervenire nella polemica sulla statua di bronzo della Spigolatrice realizzata dallo scultore Emanuele Stifano e posizionata sul Lungomare di Sapri. «Inutile dare spiegazioni a chi ci vede depravazioni», ha invece spiegato su Facebook l’artista, sottolineando «che il bozzetto preparatorio è stato visionato e approvato dalla committenza».

Sul caso è intervenuto anche l’editore Giuseppe Galzerano. «La nuova scultura è un oltraggio alla storia, al lavoro, al Risorgimento, a Carlo Pisacane, a Luigi Mercantini, al Cilento. – ha scritto – Non rappresenta affatto una contadina saprese, consumata dal duro lavoro e dallo sfruttamento padronale, invecchiata anzitempo per fame e per stenti. Nel 1857 poi non si andava affatto a mare e non erano per nulla trasparenti gli abiti, indossati da una donna impegnata nella raccolta delle spighe di grano cadute ai mietitori.La scultura semmai rappresenta la disgregazione e il decadimento della politica e della cultura nella società italiana. Mi domando anche che titolo il sig. Giuseppe Conte e altri politici partecipano all’inaugurazione, perché nessuno di loro risulta studioso della vita, dell’azione e del pensiero di Carlo Pisacane né della poesia di Luigi Mercantini. Sbalordito che molte donne abbiano espresso apprezzamenti per la scultura. Giustifico le grilline che lo hanno fatto per esigenze politiche e partitiche, ma non le altre. – e ha poi aggiunto – Naturalmente non serve a nulla illudersi che una scultura possa promuovere il turismo. E se pure fosse, il turismo non si fa sul sangue dei martiri! Piuttosto si promuova la conoscenza e lo studio della vita, dell’azione e del pensiero di Carlo Pisacane, con la diffusione dei suoi libri che sono ancora oggi di una pregnante attualità per la modernità dell’elaborazione politica e culturale.Temo che chi ha finanziato la scultura non è interessato a promuovere l’edizione dell’Epistolario e dell’Opera Completa di Carlo Pisacane, che la Galzerano Editore ha intenzione di realizzare da anni».

La polemica è stata innescata dall’ex senatrice Manuele Repetti. Il suo intervento sull’Huffington Post ha provocato non poche reazioni, molte delle quali a difesa dell’opera d’arte.


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