Lettera aperta al sindaco di Agropoli

di Redazione

Dopo aver ricevuto questa lettera aperta sulle pagine di facebook del giornaledelcilento la pubblichiamo integralmente. Sono le segnalazioni di un agropolese innamorato della sua città e della sua terra.

Caro sindaco, ti scrivo per farti gli auguri di un sereno e proficuo 2011 e ne approfitto per fare alcune considerazioni. Ormai io vivo in un’altra città ma, tornando abbastanza spesso ad Agropoli, vedo la mia città modificarsi continuamente.

Il tuo mandato avrà termine nella primavera del 2012, per cui mi permetto di segnalarti alcune criticità che, a mio parere, sarebbe bene superare, almeno per non lasciare qualcosa ancora da fare ad un tuo eventuale, anche se improbabile, successore alla guida della nostra comunità.

Non potrei elevare alcuna critica se prima non elencassi, anche se in modo incompleto ed in ordine sparso, alcune delle tantissime cose che ho visto realizzare, o che la tua amministrazione sta realizzando.

-Tanti parcheggi di cui il primo, ex Landolfi, è quello che io considero la firma della capacità dell’amministratore di soddisfare le priorità di un territorio;

– Le rotatorie, belle e funzionali;

– Gli impianti sportivi, a partire dal rifacimento dello stadio Guariglia, alla palestra coperta di Muoio, all’impianto di Mattine, al nuovo Palazzetto dello sport;

– L’ufficio per l’impiego;

– Il nuovo liceo scientifico;

– L’acquisto del castello;

– L’oratorio;

– Il rifacimento della casa comunale;

– La nuova stazione degli autobus;

– La costruzione del cineteatro (finalmente……);

– La delocalizzazione del depuratore;

– La ripresa dei lavori di metanizzazione;

– La sistemazione dei marciapiedi di molte strade;

– Molte attività nel campo della solidarietà sociale;

E tante altre opere ed interventi.

Agropoli, ormai lo sanno tutti, è una città che vive prevalentemente di turismo e gli interventi operati dalla tua amministrazione vanno in questa direzione, quasi tutti…

Volendo arrivare nella nostra città ed uscendo ad Agropoli nord, ti viene incontro la bella rotatoria ma, basta girare lo sguardo a destra o a sinistra, e si è subito disturbati da una enorme quantità di manifesti, affissi disordinatamente ed abusivamente sui muri, che deturpano e mal predispongono l’eventuale ospite. Poco più avanti si incontra il lungomare che presenta, a sinistra, un fronte mare che ancora è fortemente incompleto (e non è questa la critica perché il rifacimento è incominciato ed i tempi di completamento sono necessariamente lunghi) ed a destra, una spiaggia che, anche durante le festività natalizie, era piena di copertoni, sterpaglie, bottiglie di pvc, e tanto altro.

Se si arriva dall’uscita Agropoli sud lo spettacolo non è migliore perché, di fronte al bellissimo stadio, c’è quell’invitante enorme muro di cinta dell’ospedale che è sempre traboccante di affissioni selvagge ed illegali.

Arrivi con il treno? Di tutto di più: 1dalle affissioni in via Zappa, a quelle sul muraglione della chiesa, ai tanti cartelli pubblicitari, anch’essi rigorosamente abusivi.

Più incivile però, io ritengo, sia l’affissione selvaggia dei manifesti mortuari che trovano ospitalità nei posti più improbabili e, talvolta pericolosi.

Democraticamente questo lerciume è spalmato in modo abbastanza omogeneo, anche se a macchia di leopardo, su tutto il territorio comunale, frazioni comprese.

Non è compito mio dare le soluzioni però, a lume di naso, basterebbe aumentare il numero delle bacheche di affissioni, prevedere le apposite bacheche per i manifesti mortuari, da installare presso le chiese, il cimitero e nei punti nevralgici delle varie zone della città e, soprattutto, far applicare la legge in materia di affissione, magari riducendo gli oneri ma aumentando i controlli sull’abusivismo.

Con una spesa iniziale molto ridotta si darebbe un’immagine di Agropoli assolutamente più consona alla sua vocazione.

La seconda ed ultima osservazione riguarda la gestione dei rifiuti, e qui il discorso è più articolato ed è richiesta la volontà di prendere atto che il ciclo, così come è strutturato, è assolutamente non rispondente alla necessità della città.

In un mio video, fatto a maggio 2007 e pubblicato su you-tube, denunciavo lo stato di abbandono del territorio e di inadeguatezza degli interventi messi in essere dall’ amministrazione capeggiata dal sindaco che ti ha preceduto. Da allora non è stato fatto quel salto di qualità che la situazione pretendeva e, pur ritrovandoci un centro urbano pressochè pulito, abbiamo alcuni punti della periferia con consistenti concentrazioni di rifiuti tal quale. Nonostante il grosso impegno finanziario per la raccolta porta a porta, la percentuale di differenziata è fra le più basse della provincia di Salerno per cui è evidente che l’organizzazione è assolutamente inadeguata ed è arrivato il momento di prendere una decisione in merito.

Le possibilità sono due:

1) Rivedere radicalmente il metodo e la struttura;

2) Far commissariare il servizio e dare ad altri la responsabilità di portare Agropoli ai livelli che le competono, anche in questo campo.

Nel primo caso, come ho riscontrato in molte città ad Agropoli equivalenti, il metodo più efficace è senz’altro quello “del bastone e della carota” quello, cioè, che premia, in termini economici, i cittadini virtuosi, e penalizza quelli che non hanno sensibilità, voglia o senso civico di collaborare al mantenimento di una città più bella e civile.

Non sto a dilungarmi sui dettagli organizzativi che ho riscontrato nelle altre città dove il servizio funziona e che, come associazione “A come Agropoli” avevamo già molto tempo fa segnalato, ma è certo che di esempi di servizi funzionanti ne abbiamo tanti, anche in città a noi limitrofe, come Capaccio o altre.

A conforto di quanto detto, ti allego alcune foto scattate il 28 dicembre anche se, ne sono sicuro, tu conosci perfettamente la situazione.

Sicuro che, come sei solito fare, prenderai nella giusta considerazione le segnalazioni di un agropolese innamorato della sua città e della sua terra, ritenendole contributo e non sterile critica, ti riformulo gli auguri personali di un nuovo anno colmo di positività e di serenità.

Antonio Cedrola

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