Vallo della Lucania, apertura posticipata scuole: M5S denuncia direttrice

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«La scuola inizia tardi e gli alunni rischiano di fare giorni in meno di lezione rispetto al limite minimo previsto dalla legge: l’Ufficio Scolastico Regionale verifichi il corretto funzionamento delle scuole della Campania! Molti sindaci dei comuni della provincia di Salerno, tra cui anche il primo cittadino di Vallo della Lucania, hanno disposto, con ordinanza sindacale, il posticipo dell’apertura delle scuole per il prossimo anno scolastico. Non è possibile accettare queste scelte dei sindaci rispetto ad una competenza regionale e su cui la Direttrice Scolastica Regionale, Dott.ssa Luisa Franzese dovrebbe vigilare con attenzione per garantire e tutelare il diritto allo studio». A dirlo è la deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani che dichiara: «Nel caso di Vallo della Lucania, nell’ordinanza sindacale n.29/2019 si legge che la scuola deve tardare la riapertura al 16 settembre in quanto “il quadro metereologico fa presumere il persistere di elevate temperature locali che renderebbero difficoltosa la permanenza in aula”».

«Queste motivazioni – continua Villani – non possono assolutamente però, giustificare la ritardata apertura della scuola. Infatti, in virtù del Dpr 297/1994 e del D.Lgs. 112 è la Regione ad avere la competenza esclusiva sulla determinazione annuale del calendario solastico. La Giunta regionale della Campania su proposta dell’assessore Fortini ha deliberato (delibera n. 176 del 24/4/2019 pubblicata sul Burc n. 23 del 29/4/2019) che, in tutto il territorio della regione Campania, le attività didattiche abbiano inizio mercoledì 11 settembre 2019. Nella stessa delibera regionale viene individuata la competenza delle singole istituzioni scolastiche a prevedere la possibilità di anticipare (per un massimo di tre giorni) la data di inizio delle lezioni. Nulla è previsto nella competenza dei sindaci nè è previsto il posticipo dell’inizio delle lezioni ad altra data – spiega ancora l’On. Villani – Con le indicazioni regionali i giorni di lezione sarebbero in totale 204, ovvero quattro in più del numero minimo fissato per legge. Ma posticipare di quattro giorni l’inizio delle lezioni fa scendere il numero minimo a 199 o meno a seconda di varie festività locali. Un numero di giorni al di sotto del limite fissato per legge, che è di 200».

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«Per questo motivo, la delibera del sindaco di Vallo della Lucania è stata assunta senza alcuna competenza, nè riferita a leggi statali o regionali, nè delegate dal presidente della Regione. Stesso discorso anche per i sindaci di altri comuni del Salernitano – chiosa la deputata pentastellata –. L’augurio è che, i sindaci, come hanno dimostrato di preoccuparsi, in questa occasione, della salute e della sicurezza degli alunni continuino a farlo per tutto il prosieguo dell’anno scolastico fornendo tutti i servizi di propria competenza (locali scolastici a norma di legge e relative certificazioni da fornire ai dirigenti scolastici, refezione scolastica, riscaldamento invernale etc) con la stessa attenzione. Intanto però, chiedo all’Ufficio Scolastico Regionale la verifica ed il rispetto delle norme vigenti sui tempi del calendario scolastico Campano».

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