Ornella Muti ammalia il Cilento

di Giuseppe Galato

Ambientata nel dopoguerra italiano, "L’Ebreo" è una commedia agrodolce che prende spunto dagli avvenimenti del ventennio fascista, quando gli ebrei venivano deportati nei lager nazisti è lì costretti ad un destino infausto.

"L’Ebreo", nello spettacolo teatrale di Enrico Maria Lamanna, rappresenta la paura ed il potere insieme. La paura del potere ed il potere della paura. Rappresenta le paure di Immacolata (Ornella Muti) e di suo marito, che vedono nel loro vecchio "padrone" e nel suo ritorno lo sfumare delle loro fortune.

Il padrone non è nient’altro che la rappresentazione della paura che il potere impone all’individuo e che lo porta alla follia fino al compimento di gesti inconsulti. Il padrone rappresenta il potere che qualche volta viene fatto assaporare alle masse ma che mai gli viene regalato, costrette ad una condizione di inferiorità da chi realmente detiene il potere. Il padrone rappresenta entrambi gli aspetti, potere e paura, che il potere usa per avere la meglio sulle classi disagiate come quelle rappresentate da Immacolata e suo marito. I piccolo-borghesi.

Fra battute popolari e riflessione sociale "L’Ebreo" lascia il palco al prossimo spettacolo del teatro La Provvidenza, Katia Ricciarelli in "Gloriosa", di Peter Quilter, in scena il 19 Febbraio.

PROSSIMI SPETTACOLI:

19 Febbraio 2010 – Katia Ricciarelli  si esibisce in “Gloriosa” di Peter Quilter.

26 Febbraio 2010 – la “Tosca” di Giacomo Puccini interpretata dall’Orchestra da camera Giorgio Strehler, diretta dal maestro Antonio Brena, e dal Coro lirico di Parma diretto dal maestro Romano Oppici.

3 Marzo 2010 – Nino D’Angelo in “ Lacreme napulitane” di cui è anche autore.

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