Vassallo, la foto nel giorno prima della tragedia e l’accusa di Dario

Infante viaggi

«Ho guardato questa foto un milione di volte, sorridevi, camminavi sereno, Inconsapevolmente andavi contro la morte. Perché eri solo? Strano? No. Ti avevano già venduto e chi ti ha tradito la sera prima stava al tuo fianco e il 5 settembre 2010 brindava la tua morte. Miserabili». E’ quanto scrive oggi su Facebook Dario Vassallo, fratello di Angelo, il sindaco pescatore di Pollica ucciso il 5 settembre del 2010 da mani ignote. La sua morte resta un mistero con i punti interrogativi che aleggiano attorno al suo caso. Un omicidio irrisolto che rimbalza da procura in procura. In alcuni casi la soluzione è apparsa molto vicina, in altri sembra essere entrati in un tunnel, in un cono d’ombra senza uscita. Tra i più caparbi c’è Dario, suo fratello, che con la Fondanzione che porta il nome di Angelo, gira l’Italia a caccia della verità ma non solo: cerca di spiegare alla gente ‘il bello’ e quello che amava fare Angelo. Domani ricorre il nono anniversario della morte del sindaco pescatore. Nove anni di tante cose, divorati tutti da dubbi e incertezze. Anche se, giura qualcuno, qualcosa si sa’.

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