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Parco del Cilento, nasce la biblioteca digitale

di Lucia Cariello

Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. (M. Yourcenar, “Memorie di Adriano”).
Dunque, le biblioteche. Che ne sarà di loro nell’era digitale?
In tempi di grandi trasformazioni, ci sono sempre vincenti e perdenti: i vincenti sono coloro che si adeguano ai cambiamenti, per abilità o per maggiori opportunità, i perdenti sono coloro che invece soccombono di fronte ad un impossibile adattamento al nuovo stato di cose.
Non sono pochi coloro che credono (me compresa) che le biblioteche, molto più delle librerie, sapranno ripensare il loro ruolo e la loro funzione in un mondo in cui il libro sarà, oltre che fatto di atomi, anche di bit.
La Regione Campania, a tal proposito, stanzia 300mila euro per la messa in rete di circa 20mila volumi finalizzati alla realizzazione della prima biblioteca digitale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I volumi, custoditi presso la Fondazione Gian Battista Vico di Vatolla, saranno scannerizzati e salvati su di un supporto multimediale finalizzato alla condivisione in rete di risorse bibliografiche e documentarie messi a disposizione di ricercatori, studenti e appassionati. Ai volumi della biblioteca del parco di chiara attinenza ambientale, faranno seguito quelli della Fondazione Vico, preziosa raccolta di testi di filosofia vichiana.
Al progetto plaude il presidente del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano Amilcare Troiano, che orgogliosamente sottolinea il primato di un Parco che può vantarsi della prima biblioteca digitale garantendo in tal modo una migliore fruizione e valorizzazione di un territorio tanto meraviglioso.

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