Vive grazie al fegato del papà: «Caro Babbo Natale voglio tornare a casa»

«Caro Babbo Natale, quest’anno ho fatto il bravo, ho seguito quello che i grandi mi dicevano, anche quelli vestiti con i camici bianchi, ho ascoltato la mamma e ho ubbidito al papà. Anzi, il papà l’ho fatto un po’ preoccupare ma alla fine ha sorriso. Credo però di aver fatto il bravo e forse mi merito un regalo per il 25 dicembre. Nulla di ingombrante o costoso, nulla di gigantesco o impossibile e da dividere con la mia sorellina. Vorrei semplicemente trascorre il mio primo Natale a casa». Potrebbe essere questo l’incipit della lettera di Gennaro Manzo, un bimbo di due anni, che ha una forza di vita ineguagliabile e invidiabile. Anzi facciamo che è proprio questa, l’ha scritta con i genitori, tra sorrisi e occhi grandi come perle. Ed è stata riportata stamane dal quotidiano Il Mattino di Salerno in un articolo a firma di Pasquale Sorrentino.

Gennaro è nato il 29 ottobre del 2018 e vive a Sala Consilina e all’inizio pare essere un bambino come tutti gli altri. Risulterà essere speciale. Speciale per la sua voglia di vivere e soprattutto di battere una malattia rara: l’atresia delle vie biliari. Praticamente non ha i canali all’interno del fegato dove passa la bile per andare nell’intestino. I primi ad accorgersi che Gennaro ha qualcosa che non va sono i genitori, e soprattutto il pediatra di Lagonegro, Di Lascio. Inizia una lunga trafila. Al Bambin Gesù trova medici fantastici che cercano una soluzione a un caso così raro e complesso. Viene sottoposto a un primo intervento chirurgico, tuttavia qualcosa non va per il verso giusto. C’è una sola soluzione: il trapianto. Troppo complesso per un bambino che non ha neanche un anno. C’è una soluzione, però, il trapianto da un vivente. Il compatibile al 100 per 100 è l’altro eroe di questa storia: il padre. Si può fare, si fa. Il trapianto riesce ma il problema è grosso e non si supera in poco tempo. All’ospedale si trascorrono mesi e mesi. Gennaro continua a fare il bravo, continua a mostrare grinta e superare ogni ostacolo. Lo fa con mamma e papà al suo fianco, lo fa senza mollare mai. Questa mattina, giorno di Vigilia, i medici decideranno dopo gli ultimi esami se Gennaro potrà trascorrere il Natale a casa.

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