Ascea: lettera del “Comitato salva montagna di Mandia”

di Federico Martino

Sembra che a Mandia di Ascea si stia tagliando un bosco che, dovrebbe essere di proprietà dei cittadini ad uso privato, ma la legna viene tagliata da commercianti e venduta. Gli abitanti di Mandia, costituitisi in comitato denunciano al giornaledelcilento.it con una mail. Il comitato così commenta l’invio della mail alla redazione:”Speriamo che qualcosa si muova” e noi del giornaledelcilento.it rivolgiamo alle Autorità preposte quanto scritto dal comitato.


“A Mandia di Ascea c’è un vasto territorio denominato “Montagna di Mandia”, terreno in comproprietà a tutti i cittadini di Mandia ed altri concittadini residenti sia in Italia che all’estero. Detta montagna in parte è coltivata a castagneto ed in parte è caratterizzata dalla presenza di ontani ed elici, per circa l’ 80% trovasi in zona 1 del Parco Nazionale. Da qualche mese è stata aggredita con il taglio degli elici, mentre da qualche anno con il taglio degli ontani, il tutto destinato al commercio abusivo, in particolare tale sfregio si sta verificando in località denominata “Pantano del Barone” in agro del comune di Ceraso, coloro che effettuano tale taglio dicono di essere autorizzati,
PERTANTO
noi del comitato, comproprietari della sopradetta montagna ci chiediamo ma,  la nostra disponibilità quando l’abbiamo data a queste persone per chiedere l’autorizzazione al taglio?
Inoltre, ci chiediamo, ma  le autorità che hanno rilasciato le autorizzazioni, in base a quale titolo di proprietà le hanno rilasciate, ci auguriamo non con una semplice autocertificazione.
CONCLUDENDO
Il comitato invita il corpo forestale di Vallo della Lucania e Casal Velino di accertare quanto sopra, il presidente del Parco Nazionale del Cilento di verificare lo scempio sulla montagna, la guardia di finanza di Vallo della Lucania e Casal Velino di riscontrare il commercio abusivo della vendita della legna e la Procura della Repubblica di procedere legalmente nei confronti di coloro che stanno effettuando gli illeciti.
Noi del comitato riteniamo, nostro malgrado, che Mandia vive  nella piena  illegalità, tutto questo per la mancanza di chi deve vigilare, forse perchè la fetta di prosciutto invece di metterla nel panino, le autorità competenti, la mettono sugli occhi.

                                    Firmato
                            Comitato Salva Montagna di Mandia”


La redazione del giornaledelcilento seguirà gli sviluppi della vicenda.

 

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