L’ospedale di Agropoli è ufficialmente chiuso: 80mila abitanti in difficoltà

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Da oggi, 1 ottobre, l’ospedale civile di Agropoli chiude i battenti. Dopo mesi di querelle e diatribe, la decisione di Antonio Squillante, numero uno dell’Asl Salerno, è prevalsa su quella del sindaco Alfieri, dei sindaci del Cilento e del comitato formato da migliaia di cittadini. La motivazione? Secondo i vertici dell’azienda sanitaria sarebbero troppi medici e infermieri a discapito di pochi pazienti. Il nosocomio si trasforma in Psaut, comunque aperto 24 ore su 24, ma che non può effettuare interventi più complessi e lunghi. Servirà solo come primo soccorso. All’interno del Psaut tre ambulanze e vari soccorritori che avranno il compito di stabilizzare il paziente e trasferirlo presso altre strutture. Niente più pronto soccorsi, reparti, posti letto e personale. Un territorio con un’utenza di 80mila abitanti perde il suo diritto alla salute. Nella giornata di lunedì è stata completata la smobilitazione, smontati i macchinari, svuotate le camere, completato il trasferimento di medici, infermieri ed altri dipendenti.

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