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Pertosa vanta un nuovo cittadino: il prof. Adriano Mantovani

di Luigi Martino

Il legame con il territorio pertosano è forte considerando che la nascita della disastrologia veterinaria coincide proprio con il 23 novembre 1980 (ovvero la data del terremoto dell’Irpinia, che colpì anche il comune di Pertosa).
   
In quella tragica occasione il Ministero della Sanità-Direzione Generale dei Servizi Sanitari affidò al Prof. Adriano Mantovani, all’epoca professore della facoltà di medicina veterinaria dell’Università di Bologna (poi divenuto Direttore del Centro OMS/FAO per la Sanità Pubblica Veterinaria), il coordinamento delle attività veterinarie nelle zone terremotate. Un legame, tra l’altro, consolidato dallo scambio di ricerche e studi sulla materia intrapreso con la Fondazione MidA e l’Osservatorio sul doposisma. A tal proposito, il sindaco di Pertosa Michele Caggiano ha dichiarato: “La cittadinanza onoraria è un riconoscimento importante perchè segnala un attaccamento al territorio. La Giunta Comunale ha pensato di conferire la cittadinanza onoraria al prof. Mantovani per due motivi principalmente: il primo perchè il territorio di Pertosa e il professore sono uniti da una vicenda comune: il sisma del 1980, che vide Mantovani impegnato nella gestione di quell’emergenza catastrofica; il secondo perchè il Prof. Mantovani ha scelto in più occasioni Pertosa come punto di riferimento nonchè centro di documentazione e formazione per i suoi studi sulle emergenze non epidemiche.

Dunuque, il consiglio comunale di Pertosa il 23 novembre, alla stessa ora di quel tragico evento, conferirà la cittadinanza onoraria al padre della disastrologia veterinaria, per ricordare che quell’evento calamitoso ha creato un legame più forte tra i comuni limitrofi e un’attenzione maggiore verso questi territori interni del salernitano. Un’attenzione ampiamente sentita dal prof. Mantovani che accogliamo con entusiamo come nostro cittadino”.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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