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San Valentino, cade il taboo del dolce stil novo: Dante e Beatrice si baciano (FOTO)

di Luigi Martino

Un bacio appassionato, tra la coppia simbolo del dolce stil novo, per festeggiare tutti gli innamorati e promuovere la cultura. Dopo oltre 700 anni dalla nascita del loro amore, Dante e Beatrice cederanno alla tentazione e si lasceranno travolgere dalla passione facendo cadere tutti i taboo del dolce stil novo. Un bacio, vero, per festeggiare tutti gli innamorati e promuovere la cultura.  E per farlo hanno scelto il week end di San Valentino e due location d’eccezione: le grotte dell’Angelo di Pertosa, le uniche in Europa a essere attraversate da un fiume navigabile, e la Certosa di San Lorenzo a Padula, il complesso monastico tra i più grandi del vecchio continente, entrambe nominate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove da anni vanno in scena i celebri spettacoli “L’Inferno” e “Il Purgatorio” di Dante.

«E’ un omaggio a tutti gli innamorati attraverso una coppia simbolo della letteratura italiana – dichiara Domenico Maria Corrado, regista e ideatore degli spettacoli – Un’iniziativa per certi versi provocatoria, ma che in realtà vuole rendere più accattivante la cultura celebrando l’amore. Dai tempi di Dante ad oggi molte cose sono mutate e quindi anche la cultura deve sperimentare nuove strade». L’iniziativa è promossa da www.tappetovolante.org, società organizzatrice degli spettacoli, che nell’ultimo periodo ha valorizzato i due siti museali di Pertosa e Padula dando vita a un flusso di circa 200mila visitatori all’anno, grazie a oltre 500 recite.  L’itinerario teatrale, nell’immaginifico Dantesco, ha lo scopo di esaltare la bellezza dei luoghi in cui è realizzato, attraverso la loro spettacolarizzazione, oltre “L’Inferno” e “Il Purgatorio” comprende anche “Il Paradiso” al Castello Arechi di Salerno.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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