• Home
  • Cronaca
  • Il Calore rivuole l’acqua: prosegue l’iniziativa “Pro-Calore” per ridare al fiume le sue acque

Il Calore rivuole l’acqua: prosegue l’iniziativa “Pro-Calore” per ridare al fiume le sue acque

di Giuseppe Conte

La battaglia inizia a dare i suoi frutti, grazie anche all’impegno di chi si è fatto promotore di questa iniziativa e soprattutto grazie a quanti hanno manifestato la propria solidarietà nei confronti di questa terra aderendo alla petizione promossa dal profilo Facebook Gole Nord Calore Piaggine.

Restituire le acque al fiume!

È questo l’obiettivo cardine di quanti quotidianamente portano avanti una battaglia che proseguirà in nome della salvaguardia e della tutela del territorio.

L’immagine di un fiume in secca, suscita tristezza, e appare come un bianco pallore sfinito dalla ricerca della sua linfa vitale. Pensate ad un uomo che viene privato della sua identità: è questo quello che il fiume Calore sta subendo!

Per rafforzare l’impegno e compensare gli sforzi che hanno portato ai risultati finora ottenuti, in questi giorni si sta concretizzando una nuova associazione “WIVALCALORE” onlus, volta alla valorizzazione ed alla tutela dei diritti dei cilentani. Ancora una volta, sarà la vostra compartecipazione a sostenere con forza la risoluzione di una giusta causa.

ARTICOLI CORRELATI

Petizione popolare: “Non c’è futuro se il fiume Calore è in secca”

Fiume Calore. Quale futuro se il Calore è in Secca?

Il fiume Calore, “una storia da preservare”

LA PETIZIONE

-al Presidente della Repubblica.

-al Ministro dell’Ambiente,

-al Presidente della Regione Campania,

-al Presidente della Provincia di Salerno,

-al Presidente del Parco del Cilento,

-al Presidente del Consorzio Acquedotto Calore Lucano,

-al Sindaco del Comune di Piaggine,
-al Sindaco del Comune di Valle dell’Angelo

-al Sindaco del Comune di Laurino

-al Sindaco del Comune di Campora

-al Sindaco del Comune di Magliano Vetere

-al Sindaco del Comune di Felitto

-al Sindaco del Comune di Castel San Lorenzo

 
                                                PETIZIONE POPOLARE

                                “ non c’è futuro se il fiume Calore è in secca “

 
” La seguente petizione ha l’obiettivo di restituire il Deflusso Minimo Vitale al fiume Calore Lucano con sorgente nel territorio del Comune di Piaggine (SA).

Premesso :

–                  che il fiume Calore si trova in pieno Parco Nazionale del Cilento ed è tutelato a diversi livelli sia comunale che sovracomunale, costituendo un ecosistema di notevole pregio ambientale oltre che fonte di richiamo turistico per le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche come le Gole che partono da Felitto attraversando Laurino, Valle dell’Angelo e Piaggine ed arrivano alle sorgenti  ;

–                  che  con questa petizione si vuole mettere la parola FINE all’indiscriminata captazione delle acque sorgive che alimentano il corso d’acqua denominato Fiume Calore Lucano;

–                  che la captazione è utilizzata a scopo potabile (e non solo) dai comuni costituenti il Consorzio Acquedotto Calore Lucano con sede in Agropoli (SA) e precisamente : Agropoli, Castel San Lorenzo, Cicerale, Felitto , Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Piaggine, Roscigno e Valle dell’Angelo ;

–                  che in virtù di un prelievo esagerato, sovradimensionato nel calcolo degli effettivi fabbisogni, vengono captati oltre 80 l/sec. e ne vengono distribuiti ai comuni  solo 46,43 l/sec. con notevole spreco ed abuso della risorsa idrica;

–                  che per tutto il periodo estivo nel corso del fiume non vi è traccia di acqua in quanto captata alla sorgente in quantità superiori al consentito per legge;

–                  che  è totalmente disatteso l’art. 12 bis del R.D. del 1933 n° 1775 cosi come modificato dal D.Lgs n° 152/2006 dove si prescrive l’obbligo del Deflusso Minimo Vitale ad ogni opera che avesse ad oggetto la derivazione da corsi d’acqua;

–                  che l’obiettivo è legittimo ed improrogabile in quanto il mancato Deflusso Minimo Vitale sta producendo danni irreparabili sia agli allevatori che coltivatori oltre che alla Flora e Fauna fluviale , elementi questi di grande pregio ambientale e pilastri fondanti della tanto sbandierata “Biodiversità ” del parco Cilento (patrimonio Unesco, Riserva di Biosfera, Geoparco mondiale, Sito di Interesse Comunitario, Zona a Protezione Speciale etc.) ;

–                  che stante la situazione attuale, le popolazioni dei paesi direttamente interessati quali Piaggine,Valle dell’Angelo,Campora, Laurino, Magliano Vetere, Felitto e Castel San Lorenzo hanno subito e continuano a subire notevoli danni ambientali oltre che forti ricadute di presenze turistiche in tutto il comprensorio dell’alta Valle del Calore;

 

                                                                                  tutto ciò premesso

 

con la presente petizione si fa istanza di sensibilizzazione alle Autorità in indirizzo, affinchè venga fatto rispettare l’art. 12 bis del R.D. n° 1775 del 1933 e si prodighino, ciascuna per le proprie competenze, a ripristinare lo stato di diritto violato in dispregio alle leggi vigenti e si renda giustizia, anche se con notevole ritardo, del sopruso subito da tutte le comunità locali interessate nella loro qualità di appartenenza al Patrimonio Mondiale Unesco che cosi recita : Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è il magnifico risultato dell’opera combinata della natura e dell’uomo. Situato sulla costa al centro del mare Mediterraneo, ne è sintesi perfetta nella convivenza tra natura e cultura, luogo di scambio e di contaminazione. E’ oggi un paesaggio vivente che mantiene un ruolo attivo nella società contemporanea ma conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato, nell’organizzazione del territorio, la trama dei percorsi, la struttura delle coltivazioni e il sistema degli insediamenti. Il Cilento realizza l’incontro tra mare e montagna, Atlantico e Oriente, culture nordiche e africane, fonde popoli e civiltà e ne conserva le tracce evidenti nei suoi caratteri distintivi: l’archeologia, la natura, le tradizioni.”

 

                                                                                              Il promotore

                                                                                 Dott. Ing. Di Perna Pasquale

                                                                     Via Castelluccio n. 1, 84065 PIAGGINE (SA)

                                                                                              Cell. 329-5615673

©

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019