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Sanza, in manette due fratelli romeni. L’accusa è violenza sessuale e sequestro di persona

di Luigi Martino

La compagnia carabinieri di Sapri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina, ha tratto in arresto V.B. e G.B., due fratelli romeni di 25 e 30 anni residenti a Sanza. Le due persone sono accusate di violenza sessuale ai danni di una 17enne e sequestro di persona. Le indagini da parte dei carabinieri della stazione di Sanza, coordinati dal Luogotenente Luigi Ferrarese, sono iniziate circa due giorni fa, quando una ragazza 17enne di origine rumena, si è presentata in caserma visibilmente terrorizzata dove ha raccontato la sua agghiacciante storia.

I fatti – Circa dieci giorni fa, la giovane minorenne, avendo saputo che la propria madre si trovava in Italia, ha deciso di contattare due suoi connazionali residenti a Sanza per chiedere un aiuto al fine di ritrovare la propria mamma. I due malviventi, con l’inganno, le hanno riferito di sapere dove si trovasse la madre, facendola così giungere in Italia a bordo di un autobus.

Giunta a Sanza, è iniziato l’incubo. I due giovani, dopo aver abusato sessualmente di lei, le hanno impedito di uscire dall’abitazione bloccando gli infissi dell’immobile. Fortunatamente però, la scorsa notte la giovane donna, approfittando di un momento di disattenzione, è riuscita a calarsi dal balcone utilizzando la grondaia e rifugiarsi, così, dai carabinieri.

Le indagini – Da qui sono partite serrate indagini che hanno portato nel giro di poche ore a chiudere il cerchio sui due giovani. Ieri sera l’epilogo. Nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato soldi contanti e due zaini con indumenti, segno inequivocabile che i due si stessero dando alla fuga avendo sospettato probabilmente di essere “attenzionati” dalle forze dell’ordine dal momento che la ragazza non era più tornata in casa. Così, avendo ritenuto che a carico dei due giovani sussistessero gravi indizi di colpevolezza, dimostrati anche dall’imminente pericolo di fuga, la Procura della Repubblica di Sala Consilina ha emesso il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, assicurandoli alla giustizia in attesa della convalida del fermo da parte del GIP. La giovane vittima si trova fortunatamente al sicuro.

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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