Gambero Rosso 2016, in classifica due ristoranti del Cilento

La famiglia delle grandi trattorie tende a raccontare il mondo intorno a loro in modo quasi inalterato rispetto alle mode, e di solito raccontano la cultura gastronomica di un luogo accompagnata da un’atmosfera semplice e familiare. Quest’anno, la prima nella classifica “Tre Gamberi”, dedicata alle trattorie italiane, è di Pisciotta.
All’ingresso l’insegna denomina il locale “Ristorante” ma per la nota guida italiana, che ogni anno segnala agli appassionati di cucina e del buon mangiare i ristoranti italiani che si distinguono, l’ha definita: «L’incarnazione più vera e verace della Trattoria marinara».

Angiolina è lì da 50 anni, da quando gli operai che costruivano la ferrovia andavano a mangiare un boccone. Così si legge nel sito del ristorante. Ancora oggi i piatti sono quelli della tradizione, rivisitati, aggiornati ma sempre con materie prime del territorio. Nel menù, le alici di menaica sono le protagoniste insieme a piatti di mare a base di pesce selvaggio locale. Mentre nella classifica “Miglior rapporto qualità-prezzo” troviamo al 14° posto “il Papavero” di Eboli. La cucina del Papavero si rifà alla storia gastronomica campana, rivisitando piatti e ricette sia di terra che di mare, al fine di valorizzare le  materie prime del territorio tra cui il carciofo di Paestum. Quindi, ancora una volta un territorio che mette in mostra le sue eccellenze saltando alla ribalta tra i mostri sacri della cucina italiana.

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