Strage di tonni nel Cilento, due pescatori nei guai a Camerota: acciuffati a porto Infreschi

La guardia costiera dell’ufficio circondariale marittimo di Marina di Camerota, in stretto contatto con il comandante di Palinuro Andrea Palma, da giorni sta monitorando la costa e controllando decine di pescatori per cercare di reprimere la pesca al tonno. In questo periodo dell’anno molti diportisti catturano illegalmente quintali di esemplari sotto misura. Le acque marine hanno subito una variazione di temperatura e i pesci predatori, nella maggioranza tonnetti allo stato giovanile, nuotano in branchi seguendo la corrente; la tutela delle specie ittiche sottomisura (o allo stato giovanile) risulta necessaria per tutte le tipologie di pesci, in particolar modo per il tonno rosso, specie inserita in appositi piani di ricostituzione nell’Atlantico meridionale e nel Mediterraneo. Per questo la guardia costiera controlla quotidianamente il pescato che arriva nel porto, ma anche quello che viene scaricato sulle spiagge e negli anfratti della costa cilentana. 

Ieri mattina, intorno alle 11, nello specchio d’acqua antistante la baia degli Infreschi, nel comune di Camerota e in piena area marina protetta, due pescatori del posto, con età compresa tra i 33 e i 37 anni, sono stati fermati e perquisiti dai marinai agli ordini del comandante Amleto Tarani. A bordo della barca i guardiacoste hanno rinvenuto 23 esemplari di tonno rosso sottomisura. I due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria del tribunale di Vallo della Lucania per il reato di detenzione di novellame di tonno rosso e ora rischiano da 2 mesi a 2 anni di arresto e un’ammenda di diverse migliaia di euro. Il pesce sequestrato, su disposizione del magistrato di turno, sarà devoluto in beneficenza ad istituti religiosi sul territorio previo assenso del veterinario dell’Asl.

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