Ferrovia Sicignano-Lagonegro, Pica: «Regione non può restare fuori dalla discussione»

«La Regione non può restare fuori dalla discussione relativa al ripristino della tratta Sicignano-Lagonegro», ad affermarlo è Donato Pica, consigliere regionale della Campania che intende ridare voce alla discussione relativa alla riattivazione del tratto ferroviario del Vallo di Diano.

In pratica la tratta ferroviaria, conosciuta come ‘ferrovia del Vallo di Diano’, è chiusa dal 1987, dall’inizio dei lavori di rinnovamento della linea Battipaglia – Potenza. E nonostante la riapertura della linea per Potenza, la ferrovia valdianese è rimasta inattiva. Chiaramente, l’abbandono e il rischio di perdere le infrastrutture hanno spinto i cittadini alla ricerca di usi alternativi della ferrovia: nel 2012 da Galdo a Castelluccio è entrata in funzione la “ciclo-ferrovia”, con delle biciclette ferroviarie. Mentre nell’ottobre 2012 è nato un comitato spontaneo di cittadini che ha come obiettivo primario quello di arrivare al ripristino della ferrovia.

«L’argomento in questione è stato già trattato nel corso della precedente legislatura dalla Regione Campania e dall’Acam – ha aggiunto Pica – inoltre sono proprio comitati spontanei di cittadini che dopo un incontro con l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato hanno chiesto, ai sindaci del Vallo di Diano e della Basilicata, l’adozione di un apposito atto deliberativo. Ho inoltrato al presidente della IV commissione trasporti – ha concluso il presidente – la richiesta di un’apposita audizione con tutti i soggetti interessati. Ritengo che non possa essere ignorato il ruolo strategico della Regione Campania in relazione a questa strategica infrastruttura».

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