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‘Estasi e Passione’ in mostra a Sapri ha incantato il pubblico (FOTO)

di Marianna Vallone

Accoglienza entusiastica a Sapri per la mostra ‘Estasi e Passione. Le orme di caravaggio nella Napoli del ‘600’ dedicata a grandi artisti napoletani del secolo d’oro della pittura che hanno trovato motivo ispiratore e argomento della loro arte nella potente suggestione esercitata dai dipinti del Merisi. Allestita nelle sale del centro polifuzionale Giuseppe Cesarino, la mostra presenta circa quaranta dipinti d’epoca di artisti del 600, che hanno prestato particolare attenzione al periodo napoletano di Michelangelo Merisi. Il progetto-evento è stato organizzato e curato nei minimi dettagli da don Gianni Citro, in collaborazione con l’amministrazione di Sapri, guidata dal sindaco Giuseppe Del Medico, e con il contributo economico della ‘Banca del Cilento e Lucania Sud’ presieduta dall’avvocato Franco Castiello, al terzo impegno di sostegno alla diffusione della cultura dell’arte sul territorio.

Questa mostra, infatti, dopo il successo di ‘Seicento Sacro’ e ‘Paolo De Matteis, un cilentano in Europa’ chiude un trittico artistico molto importante che «ha iniziato ad avvicinare l’arte al territorio – ha detto Francesco Castiello nel suo intervento all’inaugurazione di domenica – ma soprattutto ha elevato la Città di Sapri a capitale della cultura nel Cilento». «Questa iniziativa – ha aggiunto il sindaco Giuseppe Del Medico – è per noi di grande interesse, una sperimentazione che conferma l’atteggiamento innovativo e propositivo della nostra comunità. E’ questa la strada da percorrere, certamente faticosa, ma ricca di grandi emozioni. Ci affidiamo all’arte – ha continuato il sindaco – per donare al Cilento una nuova dimensione che promuova il territorio, rilanci un turismo culturale e rivendichi la necessità di preservare i beni artistici e ambientali».

All’inaugurazione della mostra erano presenti centinaia di persone, giunte da ogni parte del Cilento. «Persone destinate alla sensibilità – ha detto don Gianni Citro in apertura – che hanno un ruolo missionario, quello di raccontare l’arte e far sì che tutti prendano coscienza di come questo evento possa creare un solco e dare inizio alla costruzione di argomenti di ‘grande bellezza’». E su questa parola si è incentrato anche l’intervento del dirigente scolastico Giuseppe Caruso, che ha ipnotizzato il pubblico presente con un iter pulchritudinis che ha toccato grandi autori della letteratura italiana e internazionale. Da Dante a Pirandello, passando per Leopardi e Dostoevskij e concludendo l’intervento con racconto sulla bruttezza e la bellezza. Un viaggio sul significato e la qualità della bellezza e sul come possa salvare il mondo. «Tutti dobbiamo essere educatori – ha detto il preside del Leonardo da Vinci – il nostro compito è quello di fornire ai giovani gli occhiali per mettere a fuoco la vera bellezza».

Durante gli interventi, poi, è stato ricordato anche Vincenzo Pacelli, professore ordinario di storia dell’arte moderna all’università Federico II di Napoli, scomparso un mese fa e considerato tra i più grandi studiosi di Caravaggio. A ricordarlo domenica a Sapri è stato il critico d’arte Leonardo Di Mauro, che ha lavorato 10 anni al suo fianco, e che ha curato l’aspetto critico del catalogo dedicato alla mostra ‘Estasi e Passione’. Di Mauro ha poi ripercorso le fasi salienti del 600 napoletano, attraverso le opere presenti: dal linguaggio caravaggesco di Solina e Santafede alla dolcezza di Farelli e Vaccaro.

Anche il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, è intervenuto al termine della presentazione della mostra, sottolineando «la particolare attenzione di don Gianni Citro per i giovani e per i poveri» e raccontando il suo entusiasmo, appena giunto nel Cilento, alla notizia dell’intenzione del parroco camerotano di dar vita a delle mostre tematiche sull’arte del ‘600. Presenti all’inaugurazione della mostra anche il presidente della Fondazione Vico, Vincenzo Pepe, il sindaco di Camerota Antonio Romano e il capogruppo di minoranza Pierpaolo Guzzo, oltre al sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Vallo, Renato Martuscelli e Bonifacio Saturno, segretario Pd di Camerota.

La mostra inaugurata ieri, resta in esposizione fino al 18 maggio e sarà visitabile tutti i giorni dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30.

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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